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日志


9月28日

IL GIORNO DEGLI UOMINI VERDI

 
 
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HULK
TORRE DI BABELE
(Bruno Ferrero, Tutte storie)
 
Un giorno Dio, stufo delle guerre e delle violenze che si compivano sulla Terra, riunì tutti gli angeli e tenne loro questo discorso: "Avevo detto agli uomini: amatevi gli uni gli altri, e in vece si detestano, perché non sopportano le loro differenze. Ho deciso di impartire loro una buona lezione. Ordinò che a partire dal 1 maggio 2000 tutti gli esseri umani abbiano la stessa pelle color verde-mela, e che diventino tutti perfettamente uguali."
Il 1 maggio 2000 il professor O'Neil, premio Nobel per la biologia, si svegliò di soprassalto. Scese dal letto di pessimo umore e, guardatosi allo specchio, quasi che gli venne un colpo. Non si riconosceva più ! Penso di sognare, ma dopo una bella doccia fredda il risultato non era cambiato, anzi, la sua pelle era di un verde ancor più splendente. Velocemente si recò in cucina per bersi un caffè e trovò la moglie... irriconoscibile, anche lei verde ! Si collegò in videoconferenza con il suo collega giapponese Mite Mangiu, ma vide dall'altra parte del monitor una persona altrettanto verde ! Erano tutti e due disperati !
Scene simili si ripetevano in ogni angolo del mondo.
Clinton telefonò in fretta al presidente russo, ma quasi che non riconoscevano più le loro voci, anch'esse cambiate, uguali cioè alle voci di tutti gli altri uomini nel mondo.
Alcuni dirottatori del Kashmir minacciavano di uccidere tutti gli indiani sull'aereo, ma non li distinguevano più dagli altri passeggeri e sconsolati si misero a piangere.
Un centinaio di calciatori si spacciarono per Del Piero chiedendo un aumento di stipendio, ma furono tutti scacciati a calcioni, compresi il vero Del Piero, verde anche lui e non solo di bile !
I politici anche loro erano tutti verdi, compreso Bertinotti, mentre i veri "Verdi" diedero le dimissioni perché ormai si ritenevano inutili !
Insomma, era un vero manicomio. Gli occidentali erano tutti sconsolati, avevano perso tutto perché ovviamente banche, borse, industrie non potevano più funzionare, dato che non si distinguevano più direttori da impiegati, lavoratori da ladri opportunisti... In Africa e nel terzo Mondo invece erano contenti, perché adesso non c'era più il colore diverso della pelle come fattore discriminante...
Però la situazione era davvero grave... ovunque regnava il panico.
Ci fu un grande summit di biologi, ma alla fine il professor O'Neil disse che non sapeva proprio che fare.
Di fronte a questa ammissione di impotenza il buon Dio decise di intervenire e di riportare tutto alla normalità.
Con grande sorpresa e gioia indescrivibile il 15 maggio 2000 la gente si risvegliò normale, scoprendo la bellezza dell'essere diversi gli uni dagli altri. La gente corse fuori ad abbracciarsi, russi e ceceni, cattolici e protestanti, musulmani e ebrei, neri e bianchi... fu come una nuova nascita per tutti.
Certo, non tutti i problemi furono risolti, ma almeno nessuno più si sentiva superiore agli altri solo perché era nato in occidente anziché al sud del mondo.
Dio riunì nuovamente tutti i suoi angeli e concluse dicendo: "Chissà fino a quando durerà?".

1° FESTA DEL CREATO

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http://www.diocesilucca.it/ Queste sono foto tratte dal sito della Diocesi, scattate domenica scorsa nell'ambito della festa... c'eravamo anche noi due; MANU'e MARIE'.

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ARCIDIOCESI DI LUCCA

COMUNICATO STAMPA 22/09/2008

Grandissima partecipazione

alla prima Festa diocesana del Creato

Bilancio positivo per questa prima Festa del Creato proposta dalla diocesi di Lucca domenica scorsa  21 settembre. La manifestazione <<punto a capo – una nuova sobrietà per abitare la terra>> ha visto centinaia di persone interessate ai vari stand e info point posti presso il Parco Fluviale. Grande partecipazione si è creata anche attorno alla tavola rotonda intitolata <<Camminare leggeri sulla terra. Idee e pratiche per uno stile di vita sostenibile>> a cui sono intervenuti il prof. Sigurd Bergmann (presidente Forum Europeo di studio sulla religione e l’ambiente) e don Alessandro Santoro (comunità delle Piagge di Firenze). Secondo Adriano Fabris, presidente della Commissione Giustizia e Pace della diocesi di Lucca, che ha coordinato la tavola rotonda, <<è raro partecipare a un dibattito sul rapporto tra religioni ed ecologia così intenso e partecipato. Bergmann ha delineato l’attuale situazione di emergenza ambientale e l’impegno delle Chiese su questo versante. E in effetti l’impegno per l’ambiente può essere un fecondo terreno d’incontro ecumenico, anche a livello locale con le comunità valdese e ortodossa-rumena di Lucca. Don Alessandro Santoro ha insistito sulla responsabilità di ciascuno per evitare che l’uomo sia inteso esclusivamente come un soggetto che consuma e che si fa consumare, e ha proposto concrete occasioni di testimonianza cristiana attraverso stili di vita improntati alla sobrietà. Sullo sfondo di tutto s’impone il legame tra questione ecologica e questione antropologica: l’ecologia umana, come l’ha chiamata il Papa. Ma tutto ciò non può rimanere solo una serie di belle parole. Per questo la Chiesa di Lucca ha proposto, come testimonianza concreta, l’uso nelle sue Chiese di lampadine a risparmio energetico. Un piccolo segno che si spera possa essere seguito da noi tutti>>. Per Donatella Turri, vicedirettrice della Caritas diocesana, e tra gli organizzatori dell’evento, la Festa del Creato è stata un bella €esperienza per <<il percorso che ha portato alla sua realizzazione, che ha coinvolto movimenti e associazioni che hanno provenienze diverse ma che si sono messe insieme per un unico obiettivo: sensibilizzare le persone alla salvaguardia dell’ambiente. Poi i temi dei laboratori e degli stand sono stati azzeccati: temi semplici come il riuso o il riciclo di materiali, e complessi come la

bioedilizia e in generale la costruzione di edifici nel rispetto del territorio e di chi lo abita, hanno riscosso curiosità nei tanti visitatori anche occasionali che hanno avuto la possibilità per sensibilizzarsi a tematiche importanti>>. La Festa del Creato si è conclusa nel tardo pomeriggio di domenica, con una concelebrazione ecumenica presenti tra gli altri: il prof. Domenico Maselli della chiesa valdese di Lucca, padre Liviu Marina della parrocchia ortodossa-rumena di Lucca e il vicario generale della diocesi di Lucca don Marcello Brunini.
9月26日

CONFIDARE

 
LO SPAZIO BIANCO 021
(Antonia Pozzi)
Ho tanta fede in te. Mi sembra
che saprei aspettare la tua voce
in silenzio, per secoli
di oscurità.
Tu sai tutti i segreti,
come il sole:
potresti far fiorire
i gerani e la zàgara selvaggia
sul fondo delle cave
di pietra, delle prigioni
leggendarie.
Ho tanta fede in te. Son quieta
come l'arabo avvolto nel barracano bianco,
che ascolta Dio maturargli
l'orzo intorno alla casa.
9月23日

COSA SONO IO PER TE?

 
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(S. Agostino)
Signore, che cosa sono io per te,
perché tu voglia essere amato da me
al punto che ti inquieti se non lo faccio,
e mi minacci severamente?
Come se non fosse già una grossa sventura
il non amarti!
Dimmi, ti prego,
Signore Dio mio misericordioso,
che cosa sei Tu per me?
Dì alla mia anima:
"Io sono la tua salvezza".
Dillo, che io lo senta.
Le orecchie del mio cuore, Signore,
sono davanti a te;
aprile e dì alla mia anima:
"Io sono la tua salvezza".
Rincorrerò questa voce
e cosi ti raggiungerò;
tu non nascondermi il tuo volto.
9月21日

L'ALFABETO DI DIO

 
QUMRAM2Gesu_tavole
(padre Gianni Fanzolato)
A - Anche se non sei corrisposto, ama lo stesso, mi assomiglierai.
B - Benedici sempre, perché tu sei una benedizione di Dio.
C - Chiamami Padre, solo così potrai chiamare tutti gli altri fratelli.
D - Dona con gioia. I musi lunghi sono figli delle tenebre.
E - Esci dal guscio del tuo egoismo: troverai un mondo che ti aspetta.
F - Fa della tua vita una sinfonia di gioia; darai frutti saporiti.
G - Gira l'ago della tua calamita sempre dove ti porta il cuore: sempre e solo a Dio.
H - Hai un dono straordinario, per cui mi assomigli: l'amore; sfruttalo con gioia.
I - Intorno a te c'è tanta morte, odio e tenebre; ma tu sii sole che illumina e riscalda.
L - La terra non è la tua patria. Sei di terra, ma hai la mia vita: guarda allora in alto.
M - Metti la tua vita nel cuore di mio Figlio e di Maria: sarai dono d'amore.
N - Non permettere che il maligno deturpi la tua libertà. Aggrappati a me e sarai libero.
O - Odia il peccato, ma ama il peccatore: impara a perdonare e ama chi sbaglia, lo conquisterai.
P  - Porta la pace di Dio col tuo sorriso: c'è bisogno di un raggio di sole e luce negli occhi.
Q - Quadro stupendo ti ho dipinto col sangue dell'Agnello; sei il mio capolavoro.
R - Resta un po' con me, figlio, quando si fa sera: io ti guardo e tu mi guardi ed è pace.
S - Senza il tuo mattone, la costruzione è vuota. Sii strumento docile nelle mie mani.
T - Tutto ho messo nelle tue mani, sei il signore della natura: conservala senza macchia.
U - Unisci cuore e mente: con la mente progetti, ma è col cuore che salvi e realizzi.
V - Vuoi essere felice? Sgombra tutto ciò che ti impedisce di volare e sciogli le vele.
Z - Zaino di eucaristia, preghiera e servizio sarà il tuo compagno di viaggio: farai miracoli.
9月19日

PERCHE' SONO NATO, DICE, DIO

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Luigi Ederle (POETA)   Dal sito: http://www.vaticanoweb.com/preghiere/nato.asp

Sono nato nudo, dice Dio perchè tu sappia spogliarti di te stesso.
Sono nato povero perchè tu possa considerarmi l'unica ricchezza.
Sono nato in una stalla perchè tu impari a santificare ogni ambiente.
Sono nato debole, dice Dio perchè tu non abbia mai paura di me.
Sono nato per amore perchè tu non dubiti mai del mio amore.
Sono nato di notte perchè tu creda che posso illuminare qualsiasi realtà.
Sono nato persona, dice Dio perchè tu non abbia mai a vergognarti di essere te stesso.
Sono nato uomo perchè tu possa essere "dio".
Sono nato perseguitato perchè tu sappia accettare le difficoltà.
Sono nato nella semplicità perchè tu smetta di essere complicato.
Sono nato nella tua vita, dice Dio per portare tutti alla casa del Padre.

 

9月17日

QUANDO SEI DISPERATO

 
 
DIO esiste
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(S. Agostino)
Se senti vacillare la fede per la violenza della tempesta, calmati: Dio ti guarda.
Se ogni cosa che passa cade nel nulla, senza più ritornare, calmati: Dio rimane.
Se il tuo cuore è agitato e in preda alla tristezza, calmati: Dio perdona.
Se la morte ti spaventa, e temi il mistero e l'ombra del sonno notturno, calmati: Dio risveglia.
Dio ci ascolta, quando nulla ci risponde; è con noi, quando ci crediamo soli; ci ama, anche quando sembra che ci abbandoni.
9月15日

MONS.ECC. ITALO CASTELLANI ARCIVESCOVO DI LUCCA NEL MESSAGGIO AUGURALE DI INIZIO ANNO SCOLASTICO 2008-2009

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A quanti operano nel mondo della scuola:studenti, docenti, famiglie, operatori scolasticiIn occasione dell’inizio di un nuovo anno scolastico mi rivolgo a quanti sono coinvolti in questo luogo formidabile che è la scuola – ragazzi, studenti, insegnanti, dirigenti, operatori e genitori – per formulare i miei auguri di buon lavoro.Ogni avventura al suo inizio porta sempre con sé attese, speranze e anche preoccupazioni, e questo è ancor più vero quando coinvolge le persone in un processo formativo.In questi tempi tutta la società e anche la Chiesa italiana prendono sempre più coscienza che  l’educazione non solo è una questione fondamentale e decisiva perché coinvolge tutte le dimensioni della persona, ma anche nuova, perché avviene in un contesto culturale sempre più articolato e plurale e, per certi aspetti, inedito. A tutti e a ciascuno, dunque, il mio apprezzamento nella consapevolezza che la persona è un mistero insondabile e che il rapporto educativo serve alla sua maturazione e alla sua libertà. In questospirito mi preme comunicarvi quanto avverto come importante nel riprendere l’avventura scolastica:

1. La centralità del soggetto in fase di apprendimento

Questa verità, evidente sul piano educativo, si delinea sia sul piano personale, sia su quello comunitario. Sul piano personale invoca percorsi formativi secondo le esigenze degli alunni in modo che ciascuno possa sviluppare abilità, attitudini e potenzialità che lo orientino nelle scelte della vita; ciò chiede alla scuola la capacità di promuovere un’educazione integrale della persona in tutte le sue dimensioni – corporeità, razionalità, volontà, affettività, spiritualità… - qualificando sempre più i processi di apprendimento che le sono congeniali. C’è poi la dimensione comunitaria, poiché l’educazione e l’istruzione sono diritti di ogni persona e vanno assicurati a tutti, in particolare a quanti sono diversamente abili e a quanti provengono da altre culture e Paesi.

2. La scuola come comunità educativa

Fare della scuola una comunità significa stabilire un luogo capace di promuovere delle esperienze dove tutte le professionalità e le responsabilità dei diversi soggetti (alunni, genitori, docenti  e operatori scolastici) siano in grado di elaborare insieme e di offrire una valida offerta formativa e un progetto educativo coerente e fondato sui valori richiamati dalla carta costituzionale: l’accoglienza, la ricerca del bene comune, la solidarietà, il dialogo tra le culture, l’impegno per la città e per il Paese con lo sguardo aperto al mondo. Un tale progetto non può essere attuato isolatamente, ma chiede di tener presenti altri ambienti educativi coinvolti nella crescita degli studenti e interagenti in una rete di alleanze che veda il concorso di insegnanti, famiglie, educatori. Nella consapevolezza di questa necessaria collaborazione tra tutte le comunità educanti, chiedo anche alle parrocchie di prestare attenzione al mondo della scuola; l’emergenza educativa infatti ci riguarda tutti. A conclusione di questo saluto permettete una parola particolare per ciascuno:

- a voi studenti per augurarvi di vivere l’anno che comincia come un’occasione importante per crescere in sapienza e umanità;

- a voi genitori perché possiate vivere le relazioni con la scuola – e se volete con la comunità ecclesiale – come aiuto a svolgere l’affascinante missione di primi educatori dei vostri figli;

- a voi dirigenti, docenti e collaboratori della scuola per incoraggiarvi affinché la vostra professionalità e la passione educativa siano a servizio della crescita integrale dei ragazzi.

Vi confermo la mia stima e rinnovo il mio augurio

+ Italo Castellani

arcivescovo di Lucca.

9月12日

LA FORESTA

 
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ANCHE QUI' C'E' VERAMENTE DA FARE DELLE RIFLESSIONI.....
 
Bruno Ferrero, C'è qualcuno lassù)
Durante le vacanze, un uomo era uscito a passeg­gio in una foresta che si estendeva ai margini del vil­laggio dove si trovava. Errò per un paio d'ore e si perse. Girò a lungo nel tentativo di trovare la strada per tornare al villaggio, provò tutti i sentieri, ma nes­suno lo portava fuori dalla foresta.
Improvvisamente si imbatté in un'altra persona che come lui stava camminando nella foresta e gri­dò: «Grazie a Dio c'è un altro essere umano. Mi può indicare la strada per tornare in paese?».
L'altro uomo gli rispose: «No, purtroppo anch'io mi sono perso. Ma c'è un modo per poterci essere d'aiuto: è quello di dirci quali sentieri abbiamo già provato inutilmente. Questo ci aiuterà a trovare quello che ci porterà fuori».
Un giorno, in un bosco molto frequentato scop­piò un incendio. Tutti fuggirono, presi dal panico. Rimasero soltanto un cieco e uno zoppo. In preda alla paura, il cieco si stava dirigendo proprio verso il fron­te dell'incendio.
«Non di là!» gli gridò lo zoppo. «Finirai nel fuoco!».
«Da che parte, allora?» chiese il cieco.
«Io posso indicarti la strada» rispose lo zoppo «ma non posso correre. Se tu mi prendi sulle tue spalle, potremmo scappare tutti e due molto più in fretta e metterci al sicuro».
Il cieco seguì il consiglio dello zoppo. E i due si salvarono insieme.
Se sapessimo mettere insieme le nostre esperienze, le nostre speranze e le nostre delusioni, le nostre ferite e le nostre conquiste, ci potremmo molto facilmente salvare tutti.
9月8日

CODICE DELLE PICCOLE BUONE AZIONI

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Il P. Lacordaire, convertito, avvocato, domenicano, deputato, famoso predicatore, accademico di Francia, si era composto un "Codice delle piccole buone azioni". Eccolo per un esame di coscienza:
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1. Sorridi alla monotonia del dovere quotidiano. Sorriso  
 
2. Taci quando ti accorgi che qualcuno ha sbagliato.shhhhh!
 
3. Elogia il fratello che ha operato il bene.Cuore rosso
 
4. Rendi un servizio a chi ti è sottoposto.Ragazzo
 
5. Partecipa al gioco dei fanciulli, i prediletti di Dio.Party
 
6. Stringi cordialmente la mano al fratello che è nella tristezza.Triste
 
7. Parla con dolcezza agli impazienti e agli importuni.A denti stretti
 
8.Guarda con affetto chi nasconde un dolore.Abbraccio destro
 
9. Riconosci umilmente il tuo torto.Imbarazzato
 
10. Saluta affabilmente gli umili.Icona di MSN Messenger
 
11. Abbi un pentimento sincero per il male fatto.In lacrime
 
Questi undici "articoli", mi fanno pensare.. molto pensare .. Quanti punti di questo codice riusciamo a mettere in pratica? Vogliamo scambiarci le nostre esperienze in merito?Pensieroso
9月6日

AMICIZIA

LO SPAZIO BIANCO 069animalini, Madonnina, 021animalini, Madonnina, 016
 
amicizia, grande amicizia, tre dei miei adorati amici.
 
 (Kahlil Gibran)
Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.
È il vostro campo, che seminate con amore e mietete ringraziando.
Egli è la vostra mensa e la vostra dimora
perché, affamati, vi rifugiate in lui
e lo cercate per la vostra pace.
Se il vostro amico vi confida il suo pensiero
non nascondetegli il vostro.
Quando lui tace
il vostro cuore non smette di ascoltarlo,
perché nell'amicizia
ogni pensiero, desiderio, speranza
nasce in silenzio e si partecipa con gioia.
Se vi separate dall'amico non addoloratevi,
perché la sua assenza vi illumina su ciò che più in lui amate,
come la montagna, per chi sale, è più nitida dal piano.
E non vi sia nell'amicizia altro intento
che scavarsi nello spirito a vicenda.
Perché l'amore che non cerca unicamente
che lo schiudersi del proprio mistero
non è amore, ma una rete che pesca soltanto cose inutili.
La parte migliore di voi sia per l'amico.
Se egli deve conoscere il deflusso della vostra marea,
fate in modo che ne conosca anche il flusso.
Perché cos'è il vostro amico,
se andate in cerca di lui per uccidere il tempo?
Cercatelo invece per avere tempo da vivere.
Perché egli è lì per servire il vostro bisogno,
non per riempire il vostro vuoto.
Condividetevi le gioie
sorridendo nella dolcezza amica,
perché nella rugiada delle piccole cose
il cuore scopre il suo mattino
e si conforta.

9月5日

SANTA MARIA, DONNA DEL VINO NUOVO

 
 
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Questa piccola grotta con Maria Immacolata è ancora da terminare. Lo portiamo avanti Mariè ed io con immenso amore...
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(Tonino Bello)
Santa Maria, donna del vino nuovo, quante volte sperimentiamo pure noi che il banchetto della vita languisce e la felicità si spegne sul volto dei commensali!
E' il vino della festa che vien meno.
Sulla tavola non ci manca nulla: ma, senza il succo della vite, abbiamo perso il gusto del pane che sa di grano. Mastichiamo annoiati i prodotti dell'opulenza: ma con l'ingordigia degli epuloni e con la rabbia di chi non ha fame. Le pietanze della cucina nostrana hanno smarrito gli antichi sapori: ma anche i frutti esotici hanno ormai poco da dirci.
Tu lo sai bene da che cosa deriva questa inflazione di tedio. Le scorte di senso si sono esaurite.
Non abbiamo più vino. Gli odori asprigni del mosto non ci deliziano l'anima da tempo. Le vecchie cantine non fermentano più. E le botti vuote danno solo spurghi d'aceto.
Muoviti, allora, a compassione di noi, e ridonaci il gusto delle cose. Solo così, le giare della nostra esistenza si riempiranno fino all'orlo di significati ultimi. E l'ebbrezza di vivere e di far vivere ci farà finalmente provare le vertigini.
Santa Maria, donna del vino nuovo, fautrice così impaziente del cambio, che a Cana di Galilea provocasti anzitempo il più grandioso esodo della storia, obbligando Gesù alle prove generali della Pasqua definitiva (cfr. Gv 2,1-11), tu resti per noi il simbolo imperituro della giovinezza.
Perché è proprio dei giovani percepire l'usura dei moduli che non reggono più, e invocare rinascite che si ottengono solo con radicali rovesciamenti di fronte, e non con impercettibili restauri di laboratorio.
9月3日

LUCCA 1 - 2 SETTEMBRE 2008

 
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Secondo giorno... 2 settembre, la nostra Mamma Celeste e la
S. Messa nel Convento dei Cappuccini a Monte S. Quirico-Lucca
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