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日志


6月30日

A DIO PADRE

 
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(Sören Kierkegaard, Preghiere)
 
Padre celeste!
A te si volge il nostro pensiero;
sei tu ch'esso cerca di nuovo in quest'ora,
non col passo incerto del pellegrino smarrito,
ma col volo sicuro dell'uccello
che conosce bene il proprio nido.
Non permettere, o Dio,
che la nostra fiducia in te si dilegui come un'idea fugace,
come l'espediente di un momento
o le assicurazioni fallaci di questo cuore carnale.
Fa' che in noi la nostalgia del tuo regno
e le nostre speranze del tuo splendore
non siano dolori infecondi,
né simili a nubi senza pioggia.
Ma come rugiada che disseta,
esaudite, bagnino le nostre labbra,
e come la tua manna celeste,
ci sazino per sempre!

6月27日

RACCOMANDAZIONE AI MISSIONARI

 
 
MISSIONARI
 
 
missionari cappuccini
 
(S. Giovanni Bosco)
 
1. Cercate anime non denari;
2. Usate carità e somma cortesia con tutti;
3. Prendete cura degli ammalati, dei fanciulli, dei vecchi e dei poveri e guadagnerete la benedizione di Dio e la benevolenza degli uomini;
4. Fate che il mondo conosca che siete poveri negli abiti, nel vitto, nelle abitazioni e voi sarete ricchi in faccia a Dio e diverrete padroni del cuore degli uomini;
5. Fra di voi amatevi, consigliatevi, correggetevi ma non portetevi mai né invidia, né rancore, anzi il bene di uno sia il bene di tutti, le pene e le sofferenze di uno considerate come pene e sofferenze di tutti e ciascuno studi di allontanarle o almeno mitigarle;
6. Ogni mattino raccomandate a Dio le occupazioni della giornata.
6月26日

I SALMI

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SALMO 50 (51) - PREGHIERA DI DAVIDE PENITENTE-
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 Salmo Di Davide.
2 Quando venne da lui il profeta Natan
dopo che aveva peccato con Betsabea.
 
QUANDO MI CAPITA DI "PREGARE" CON QUESTO SALMO... IO MI RICONOSCO IN ESSO E VOI?
 
3 Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia;
nella tua grande bontà cancella il mio peccato.
4 Lavami da tutte le mie colpe,
mondami dal mio peccato.
5 Riconosco la mia colpa,
il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
6 Contro di te, contro te solo ho peccato,
quello che è male ai tuoi occhi, io l'ho fatto;
perciò sei giusto quando parli, retto nel tuo giudizio.
7 Ecco, nella colpa sono stato generato,
nel peccato mi ha concepito mia madre.
8 Ma tu vuoi la sincerità del cuore
e nell'intimo m'insegni la sapienza.
9 Purificami con issopo e sarò mondo;
lavami e sarò più bianco della neve.
10 Fammi sentire gioia e letizia,
esulteranno le ossa che hai spezzato.
11 Distogli lo sguardo dai miei peccati,
cancella tutte le mie colpe.
12 Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
13 Non respingermi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito.
14 Rendimi la gioia di essere salvato,
sostieni in me un animo generoso.
15 Insegnerò agli erranti le tue vie
e i peccatori a te ritorneranno.
16 Liberami dal sangue, Dio, Dio mia salvezza,
la mia lingua esalterà la tua giustizia.
17 Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca proclami la tua lode;
18 poiché non gradisci il sacrificio
e, se offro olocausti, non li accetti.
19 Uno spirito contrito
è sacrificio a Dio,
un cuore affranto e umiliato,
tu o Dio, non disprezzi.
20 Nel tuo amore fa grazia a Sion,
rialza le mura di Gerusalemme.
21 Allora gradirai i sacrifici prescritti,
l'olocausto e l'intera oblazione,
allora immoleranno vittime sopra il tuo altare.
I 150 Salmi


Che cosa sono i Salmi?

Sono preghiere scritte da persone diverse in epoche diverse. Esse sono raccolte in uno dei libri dell'Antico Testamento, chiamato appunto Libro dei Salmi o Salterio. Salmo è un termine che si potrebbe genericamente tradurre "Lodi" che vengono cantate con accompagnamento del ‘salterio’, uno strumento a corda.

Molte di queste preghiere sono attribuite a Davide, talune a Salomone, altre ad altri personaggi noti e ignoti nella storia del popolo di Israele. Gli studiosi non sono sempre concordi nemmeno con l'attribuzione riportata accanto al titolo del Salmo: probabilmente, dicono, coloro che le hanno pregate pensavano al grande re e musico, capostipite della famiglia regale e messianica, o a qualche fatto della sua vita.
 
6月25日

ALL'INIZIO DELLA GIORNATA

 
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(San Tommaso d'Aquino, Adattamento di una preghiera recitatata ogni giorno davanti al Crocifisso.)
 
Dio di misericordia, fa' che io desideri ardentemente ciò che ti piace,
lo ricerchi con prudenza,
lo riconosca nella verità e lo compia perfettamente a lode e gloria del tuo nome.
Aiutami a mettere ordine nella mia vita, fammi conoscere ciò che vuoi io faccia
perché lo compia bene per l'utilità e la salvezza della mia anima.
Fa', o Signore,
che io venga incontro a te su una strada sicura,
diritta e senza asperità,
che conduca alla mèta
e non mi perda tra prosperità o avversità.
Che io ti possa ringraziare nella gioia e cercare pazientemente nella sofferenza.
Allontana da me lo spirito di esaltazione o di abbattimento.
6月24日

CONVEGNO DIOCESANO DI LUCCA

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http://www.diocesilucca.it/

Un futuro pieno di desiderio (cf. Ger 29,11 [ebr.]) Gioire dell’Evangelo in un tempo difficile
Base di partenza e di appoggio di questa conversazione sarà l’AT. E, in particolare, come esso si è rapportato al tempo e al suo scorrere; come Israele ha vissuto il suo presente in rapporto al suo passato e, soprattutto, come ha atteso e sperato la venuta e la realizzazione del suo futuro. Per fare questo dividerò questa esposizione in due parti. Nella prima parte mi concentrerò su quattro piccole immagini che l’AT dà di sé per aiutarci ad entrare dentro il sentire di Israele (e poi, anche, della Chiesa) in rapporto allo scorrere del tempo e alla “qualità” della sua percezione, in riferimento anche al nostro discernimento a suo riguardo. Nella seconda parte, invece, focalizzerò l’attenzione soprattutto su di un personaggio, sempre dell’AT: Giona. Questo, si vedrà, contribuirà ad aiutarci in questo nostro percorso sul discernimento di «questo tempo» (cf. Lc 12,56) che anche noi, come singoli e come Chiesa, siamo chiamati a realizzare.

http://www.diocesilucca.it/documenti/convegno_diocesano_2008_relazione_giuntoli.pdf

SOLO QUANDO AVREMO TACIUTO

 
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(Don Tonino Bello)
 
Solo quando
avremo taciuto noi,
Dio potrà parlare.
Comunicherà a noi
solo sulle sabbie del deserto.
Nel silenzio maturano
le grandi cose della vita:
la conversione,
l'amore, il sacrificio.
Quando il sole si eclissa
pure per noi,
e il Cielo non risponde
al nostro grido, e la terra
rimbomba cava sotto i passi,
e la paura dell'abbandono
rischia di farci disperare,
rimanici accanto.
In quel momento,
rompi pure il silenzio:
per dirci parole d'amore!
E sentiremo i brividi della Pasqua.

GIORNATA DI PREGHIERA

 
 
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24 maggio 2008
Giornata di Preghiera per
LA CHIESA IN CINA



Preghiera del Santo Padre Benedetto XVI
a Nostra Signora di Shensan


Vergine Santissima, Madre del Verbo incarnato e Madre nostra,
venerata col titolo di "Aiuto dei cristiani" nel Santuario di Sheshan,
verso cui guarda con devoto affetto l’intera Chiesa che è in Cina,
veniamo oggi davanti a te per implorare la tua protezione.
Volgi il tuo sguardo al Popolo di Dio e guidalo con sollecitudine materna
sulle strade della verità e dell’amore, affinché sia in ogni circostanza
fermento di armoniosa convivenza tra tutti i cittadini.

Con il docile "sì" pronunciato a Nazaret tu consentisti
all’eterno Figlio di Dio di prendere carne nel tuo seno verginale
e di avviare così nella storia l’opera della Redenzione,
alla quale cooperasti poi con solerte dedizione,
accettando che la spada del dolore trafiggesse la tua anima,
fino all’ora suprema della Croce, quando sul Calvario restasti
ritta accanto a tuo Figlio che moriva perché l’uomo vivesse.

Da allora tu divenisti, in maniera nuova, Madre
di tutti coloro che accolgono nella fede il tuo Figlio Gesù
e accettano di seguirlo prendendo la sua Croce sulle spalle.
Madre della speranza, che nel buio del Sabato santo andasti
con incrollabile fiducia incontro al mattino di Pasqua,
dona ai tuoi figli la capacità di discernere in ogni situazione,
fosse pur la più buia, i segni della presenza amorosa di Dio.

Nostra Signora di Sheshan, sostieni l’impegno di quanti in Cina,
tra le quotidiane fatiche, continuano a credere, a sperare, ad amare,
affinché mai temano di parlare di Gesù al mondo e del mondo a Gesù.
Nella statua che sovrasta il Santuario tu sorreggi in alto tuo Figlio,
presentandolo al mondo con le braccia spalancate in gesto d’amore.
Aiuta i cattolici ad essere sempre testimoni credibili di questo amore,
mantenendosi uniti alla roccia di Pietro su cui è costruita la Chiesa.

Madre della Cina e dell’Asia, prega per noi ora e sempre. Amen!

6月22日

DAL SECONDO LIBRO DEI RE.

 
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HO VOLUTO RIPRENDERE LA PRIMA LETTURA DELLA LITURGIA  DI VENERDì 20 GIUGNO, PERCHE' MI HA LASCIATA A RIFLETTERE MOLTO A LUNGO. E' STATA PER ME COSI' INTERESSANTE CHE MI SONO CATAPULTATA IN RICERCHE E LETTURE VARIE
E A VOLTE MI RITORNA ALLA MENTE... CHISSA' PERCHE'......
 
 
In quei giorni, Atalìa madre di Acazìa, visto che era morto suo figlio, si propose di sterminare tutta la discendenza regale. Ma Ioseba, figlia del re Ioram e sorella di Acazìa, sottrasse Ioas figlio di Acazìa dal gruppo dei figli del re destinati alla morte e lo portò con la nutrice nella camera dei letti; lo nascose così ad Atalia ed egli non fu messo a morte. Rimase sei anni nascosto presso di lei nel tempio; intanto Atalia regnava sul paese. 
Il settimo anno Ioiada convocò i capi di centinaia dei Carii e delle guardie e li fece venire nel tempio. Egli concluse con loro un'alleanza, facendoli giurare nel tempio; quindi mostrò loro il figlio del re. I capi di centinaia fecero quanto aveva disposto il sacerdote Ioiada. Ognuno prese i suoi uomini, quelli che entravano in servizio e quelli che smontavano il sabato, e andarono dal sacerdote Ioiada. Il sacerdote consegnò ai capi di centinaia lance e scudi del re Davide, che erano nel deposito del tempio. Le guardie, ognuno con l'arma in pugno, si disposero dall'angolo meridionale del tempio fino all'angolo settentrionale, davanti all'altare e al tempio e intorno al re. Allora Ioiada fece uscire il figlio del re, gli impose il diadèma e le insegne; lo proclamò re e lo unse. Gli astanti batterono le mani ed esclamarono: «Viva il re!». 
Atalìa, sentito il clamore delle guardie e del popolo, si diresse verso la moltitudine nel tempio. Guardò: ecco, il re stava presso la colonna secondo l'usanza; i capi e i trombettieri erano intorno al re, mentre tutto il popolo del paese esultava e suonava le trombe. Atalìa si stracciò le vesti e gridò: «Tradimento, tradimento!». 
Il sacerdote Ioiada ordinò ai capi dell'esercito: «Fatela uscire tra le file e chiunque la segua sia ucciso di spada». Il sacerdote infatti aveva stabilito che non venisse uccisa nel tempio del Signore. Le misero le mani addosso ed essa raggiunse la reggia attraverso l'ingresso dei Cavalli e là fu uccisa. 
Ioiada concluse un'alleanza fra il Signore, il re e il popolo, con cui questi si impegnò a essere il popolo del Signore; ci fu anche un'alleanza fra il re e il popolo. Tutto il popolo del paese penetrò nel tempio di Baal e lo demolì, frantumandone gli altari e le immagini: uccisero dinanzi agli altari lo stesso Mattan, sacerdote di Baal. Il sacerdote Ioiada mise guardie intorno al tempio. Tutto il popolo del paese fu in festa; la città restò tranquilla. 

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A seconda del testo che si legge, si trovano discrepanze circa l'età di Acazia, si legge che ha cominciato a regnare a 40 anni, mentre in altro a 20... per cui riporto quì sotto una nota inerente a ciò.

Note Capitolo 22.

22,2 a vent'anni: così secondo l'antica traduzione greca e 2 Re 8,26; il testo ebraico, qui mal conservato, a: quaranta.   

 Il regno di Acazia
(vedi 2 Re 8, 25-29; 9, 27-29)

 

1Poiché i figli maggiori di Ioram erano stati tutti uccisi da una banda penetrata nell'accampamento insieme agli Arabi, gli abitanti di Gerusalemme proclamarono re il figlio minore di Ioram, che si chiamava Acazia. 2Egli divenne re a vent'anni e regnò a Gerusalemme un anno. Sua madre, Atalia, era discendente del re d'Israele, Omri. 3Anch'egli agì come la famiglia di Acab, perché sua madre era la sua consigliera e lo spingeva al male. 4Dopo la morte del padre, Acazia, per sua disgrazia, prese come consiglieri i suoi parenti appartenenti alla famiglia di Acab e così andò contro la volontà del Signore. 5Proprio per loro consiglio, andò insieme con Ioram figlio di Acab, re d'Israele, a combattere Cazael re di Aram. La battaglia si svolse a Ramot di Galaad. Ioram fu ferito dagli Aramei 6e si ritirò nella città di Izreel per curarsi delle ferite ricevute a Rama combattendo contro Cazael re degli Aramei. Poiché le ferite di Ioram figlio di Acab, re d'Israele, erano gravi, Acazia figlio di Ioram, re di Giuda, andò a trovarlo a Izreel. 7Dio si servì di questa visita a loram per la rovina di Acazia. Infatti, mentre si trovava con Ioram, dovette affrontare leu figlio di Nimsi, l'uomo che il Signore aveva scelto per annientare la famiglia di Acab. 8Ieu, mentre faceva giustizia della famiglia di Acab, trovò là anche alcuni capi del regno di Giuda e i parenti di Acazia che facevano parte del suo seguito: li uccise tutti. 9Acazia, intanto, si era nascosto nella città di Samaria. leu lo fece cercare. Lo presero e lo portarono davanti a Ieu che lo uccise. Il suo cadavere ebbe una sepoltura per riguardo a Giosafat, suo padre, che aveva sempre seguito in tutto il Signore con sincerità. Nella famiglia di Acazia non restò nessuno in grado di fare il re.


VOLONTARI RAPITI IN SOMALIA

 
 IOLANDA OCCHIPINTI
 
VOLONTARI RAPITI IN SOMALIA: APPELLO DEL VESCOVO DI PISTOIA, «SILENZIO O DISINTERESSE?»

Un appello per la liberazione dei volontari rapiti un mese fa in Somalia è stato lanciato oggi da mons. Mansueto Bianchi, vescovo di Pistoia, durante il Forum di Greenaccord sulla salvaguardia del creato" al quale partecipano un centinaio di giornalisti cattolici. Uno dei volontari rapiti, Giuliano Paganini, è infatti pistoiese. E' stato sequestrato insieme a Iolanda Occhipinti e ad un collega somalo mentre portavano aiuti alimentari alla popolazione per conto dell'ong Cins. "Cosa si sta facendo per la vita e la libertà dei tre volontari?", si è chiesto il vescovo: "Il silenzio stampa richiesto sembra oggi evaporare nel disinteresse e l'assenza di sponde politiche e mediatiche nulla toglie alla tragedia familiare e alla dignità delle persone".

MATARASO

 

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Dalla cara amica FRANCESCA per tutti noi

In Brasile circola un aneddoto a proposito di un certo Mataraso (un uomo ricchissimo, oltre ogni immaginazione) che arriva alle porte del cielo. Egli vuole entrare, beninteso, subito come in ogni altro luogo. San Pietro non trova obiezioni, ma gli chiede il suo biglietto d’ingresso, che costa soltanto mille lire. Mataraso scoppia a ridere: "Andiamo, san Pietro, voi scherzate! Mille lire? Ma prendete tutta la mia fortuna. Prendete le mie fabbriche, i miei alberghi, i miei castelli, i miei conti in banca, le mie azioni in borsa, i miei lingotti d’oro, le mie automobili, le mie aziende... Io non ne ho più bisogno. Prendetele e lasciatemi entrare".
San Pietro, per nulla impressionato, ribatte: "Neanch’io ne ho bisogno. Ti chiedo mille lire, non di più". Mataraso gira e rigira le sue tasche... Invano. Deve fare dietro front.
Così un proverbio dice: Mataraso non è potuto entrare in cielo, per colpa di mille lire".
Io non so se gli eredi di Mataraso lo ricordino con emozione, o se pensino di far dire una messa per il riposo della sua anima. Non sappiamo nulla di lui, a parte il fatto che era immensamente ricco.
Ma noi tutti conosciamo uomini e donne che non possedevano nulla, ma ci hanno lasciato un’eredità spirituale estremamente arricchente.
Penso a san Francesco d’Assisi, così invaghito di madonna povertà, a santa Teresa, a san Francesco di Sales, a san Louis Grignion de Montfort, a sant’Ignazio di Loyola, a san Domenico, a sant’Agostino, a sant’Antonio abate e a sant’Antonio di Padova, che trascinano tante persone a dedicarsi a Dio e al proprio prossimo.
Questi poveri hanno saputo scoprire il vero tesoro, imperituro, inestimabile, che hanno diviso e continuano a dividere con tutti coloro che ripongono la propria fiducia e la propria ricchezza in Dio. Cosa sarebbe il mondo senza questi giganti della fede?

6月20日

MARIA, MADRE DELLA SPERANZA.

 
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(Giovanni Paolo II a Fatima)
 
Maria,
Madre della speranza,
a Te con fiducia ci affidiamo.
Con Te intendiamo seguire Cristo,
Redentore dell'uomo:
la stanchezza non ci appesantisca
né la fatica ci rallenti,
le difficoltà non spengano il coraggio
né la tristezza la gioia del cuore.
Tu Maria,
Madre del Redentore
continua a mostrarti Madre per tutti,
veglia sul nostro cammino
e aiuta i tuoi figli,
perché incontrino, in Cristo,
la via di ritorno al Padre comune!
Amen.
6月19日

SERVIZIO CIVILE VOLONTARIO UILDM.. CHE COS'E?

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SERVIZIO CIVILE VOLONTARIO UILDM!
 
 
 Il bando riveste carattere nazionale!
 
ATTENZIONE GIOVANI, E'IMPORTANTE!
ANCHE PER VOI RAGAZZI TOSCANI-
 
 

La legge 64/01 ha previsto l’istituzione del servizio civile nazionale.

Attraverso il servizio civile nazionale si ha la possibilità di fare un’esperienza utile alla propria crescita e alla propria formazione e al tempo stesso di dedicare un anno al servizio degli altri.

La UILDM ha scelto di partecipare a questo nuovo modo di vivere l’impegno nella società civile da parte dei giovani..

Il Progetto di impiego è collegato con tutte le attività ed i progetti della UILDM in quanto si pone con le sue attività a favore delle persone affette con disabilità.

 

CHI PUÒ SVOLGERE IL SERVIZIO CIVILE VOLONTARIO?ragazze e ragazzi di età compresa tra i 18 e i 28 anni (non ancora compiuti il 7 luglio 2008).

 

QUANTO DURA?Il servizio civile volontario dura 12 mesi. L’impegno settimanale è di circa 30 ore di servizio.

 

COSA VIENE OFFERTO ALLE VOLONTARIE E AI VOLONTARI?retribuzione di circa € 433,80 al mese (tassabili solo se nell’anno si superano, sommando gli altri redditi, € 7.500,00),  copertura assicurativa,  formazione generale secondo le indicazioni dell’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile e specifica per l’ambito di impiego

Inoltre il periodo di servizio civile è riconosciuto valido per l’inquadramento economico e il calcolo dell’anzianità lavorativa, ai fini del trattamento previdenziale nel settore pubblico e privato.

COME PARTECIPARE?Entro le ore 14 del 7 luglio 2008 coloro che intendono presentare domanda di partecipazione devono provvedere all’invio della modulistica prevista alla sede prescelta accompagnata dalla copia di un documento di identità valido.

Scarica la modulistica per la presentazione della domanda:

E’ possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di servizio civile nazionale da scegliere tra i progetti inseriti nel presente bando, tra quelli inseriti nei bandi regionali e delle Province autonome o in altri bandi contestualmente pubblicati. La presentazione di più domande comporta l’esclusione dalla partecipazione a tutti i progetti inseriti nei bandi innanzi citati.

Per eventuali ulteriori dettagli potete prendere visione del bando (scarica bando 2008).

 

I NOSTRI PROGETTI

La UILDM ha ricevuto il finanziamento per 21 progetti legati al servizio civile volontario per un totale di 217 volontari.  ------------Sezioni della Toscana – Indipendenza e autonomia: percorsi di assistenza nella regione Toscana
Progetto per l’impiego di 20 volontari presso le Sezioni UILDM di Pisa, Pietrasanta, Lucca, Firenze e Scandicci.
Scarica il Progetto "Indipendenza e autonomia: percorsi di assistenza nella regione Toscana"

Per informazioni: FIRENZE - Tel. e Fax 055/690970 - E-mail: uildmfirenze@hotmail.com, ******LUCCA - Tel. 0583/954730 - E-mail: uildmlucca@msn.com, **********PIETRASANTA - Tel. e Fax 0584/72153 - Tel. 0584/70485 (c/o Pierotti) - E-mail: uildm.versilia@tiscalinet.it, **********  PISA - Tel. e Fax 050/810102 - E-mail: enzo.marcheschi@tiscalinet.it, **************SCANDICCI - Tel. e Fax 055/256718 - E-mailuildm.scandicci@tin.it

6月18日

PER SORRIDERE UN POCO..

 
 
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SORRIDI, SEI SU... VIAGGIO DENTRO AL CUORE.
 
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VITA AL SANTUARIO DI SANTA GEMMA

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Ieri sera, Mario ed io di ritorno da una visita medica, (tanto per cambiare...) ci trovammo a passare davanti al Santuario di Santa Gemma che dista pochi Km da casa nostra,... ma che non frequentiamo troppo assiduamente e decidemmo di fermarci. A dir la verità senti un'attrazione spasmodica e... dissi a Mario di fermarsi. Sentivo il bisogno di entrare e ringraziare il Signore nostro Dio. Mio marito,.... non ne sarebbe più uscito... e nemmeno io.
Che pace..., che voci quelle delle monache claustrali, che da dietro la vetrata sita dietro all'altare maggiore, inneggiavano al Signore. Poi infine con l'ultima preghiera del giorno che finiva, quindi Il Magnificat ... sublime.... Ci sembrava di essere in un altro POSTO.... capite? Ritorneremo più spesso. Visitate il sito, ho messo il collegamento, leggete la storia di queste monache straordinarie....
Manola e Mario
 
 
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Monache Passioniste

Nella città del volto santo
A Lucca le Passioniste giunsero nel 1905. Dalla fondazione, solo nel 1872 erano approdate in Francia e da qui, nel 1904, in Belgio. Quello di Lucca fu il secondo monastero in Italia. Oggi le Monache Passioniste rimangono un «piccolo gregge», sparso però in tutto il mondo con 39 monasteri. Lucca, città nobile e ricca di vestigia d’arte e di fede, è la città dei Guinigi, di Ilaria del Carretto, delle potenti mura, dei vasti commerci. Ma è più ancora la città del Volto Santo, di Santa Zita, di San Giovanni Leonardi, della Beata Elena Guerra, della Beata Maria Domenica Brun Barbantini e di Santa Gemma Galgani. Il Monastero delle Passioniste a Lucca è sorto tramite Santa Gemma; a lei Gesù ne chiese la fondazione (Lettere, pag. 215). Gemma si adoperò per realizzare quest’opera, ma morì prima di potervi entrare. Cinque mesi dopo la sua morte, il 2 ottobre 1903, il Papa, Pio X, emetteva il Decreto di Fondazione del Monastero Passionista in Lucca. Gemma rimase monaca passionista nello spirito, nel suo cuore e nel suo desiderio.

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Con Santa Gemma
Gemma Galgani, certamente una delle più grandi mistiche del ’900,  nacque a Camigliano, nei pressi di Lucca, il 12 marzo 1878. Di famiglia benestante, si ritrovò ridotta in povertà in seguito al tracollo economico del padre. La mamma l’aveva già lasciata orfana in tenera età. Accolta negli ultimi 3 anni di vita dalla benemerita famiglia Giannini, cercò in tutti i modi di abbracciare la vita religiosa, bussando dapprima alla Visitazione di Lucca, poi ad altri monasteri ed Istituti. Non si approdò a nulla. Il suo sogno però era di poter entrare tra le claustrali Passioniste di Tarquinia; lo inseguì sino all’ultimo, e fu la sua più dolorosa rinuncia. A nulla valsero i tentativi di padre Germano, passionista, suo direttore spirituale, e neppure il desiderio di Gesù che voleva un monastero passionista a Lucca. Le monache giunsero sì a Lucca, ma solo dopo la morte di Gemma che, proclamata Santa, riposa finalmente nel Monastero-Santuario a lei dedicato, custodita con amore dalla comunità di Monache Passioniste che lei avrebbe voluto avere per consorelle e che ora ne rivivono e ne diffondono la spiritualità e il messaggio, anche mediante una rivista mensile.

Nel cuore della Chiesa
La nostra giornata è molto semplice: corre lungo i binari della preghiera e del lavoro, della penitenza consapevole e gioiosa. Si diventa monache, dopo un sufficiente periodo di prova e di formazione, con la professione religiosa che consiste nel consacrarsi a Dio con la pratica dei consigli evangelici, ratificata dai Voti di povertà, castità, obbedienza e, ciò che particolarmente ci caratterizza, con il voto di diffondere la «grata memoria della Passione di Gesù», e il voto di clausura. Nella comunità si vive all’insegna della fraternità e della amicizia profonde e con una forte apertura ai bisogni della Chiesa e del mondo, con particolare attenzione alla vita della Chiesa locale. Tutti i Papi, anche Giovanni Paolo II che venne a farci visita nel 1989, hanno affermato che le monache sono nel cuore stesso della Chiesa. Come dire al centro. «Perché se è vero che la vita attiva e missionaria è importante, non meno importante è la vita contemplativa». Le monache, come Maria, hanno scelto «la parte migliore», perché il Signore Gesù a questo le ha chiamate. Siamo nel cuore della Chiesa; vogliamo restarci, come la Vergine Maria, come Santa Gemma che non volle altro nella vita, sollecite della salvezza dei fratelli, in vigile attesa come le vergini sagge che attendono il ritorno dello Sposo, con la lucerna accesa: «luce nel Signore» che arde e illumina.

suorinanelparco
Al centro del mondo. Questo mondo che vive di continue crisi e di continue guerre, non ha bisogno solo di governanti e di organizzatori, ma anche di chi, come Mosè, tiene alzate le braccia ad implorare la grande misericordia di Dio. Noi siamo in monastero perché amiamo il mondo, gli uomini e le donne di tutti i continenti. Soffriamo quando si parla di lotte, di violenze, di oppressioni, di miserie di ogni genere, quando la Chiesa è perseguitata, quando in essa si suscitano divisioni. Vogliamo, più di altri, un mondo migliore, ma siamo convinte che non vi sarà pace e giustizia senza l’aiuto di Dio. Con la preghiera e l’offerta incessante della vita, siamo certe di essere al centro del mondo per contribuire a renderlo migliore. Dall’alba al tramonto, e anche nelle ore notturne, la nostra vita è offerta per i bisogni del mondo e della Chiesa. E poiché si tratta di bisogni sempre nuovi, anche la nostra vita non è mai uguale. Nell’apparente ripetersi delle nostre giornate, fervono in ciascuna le esigenze della «sequela di Cristo» e l’anelito a quella «perfetta carità» a cui egli ci chiama, incessantemente. Qui a Lucca, nel Monastero-Santuario «Santa Gemma», e in compagnia della nostra Santa, ogni giorno «è nuovo sotto il nostro sole». La nostra è una piccola casa, ma se tu hai il cuore grande, vieni pure a trovarci. Potresti anche scoprire il sentiero giusto per la tua vita. Monaca Passionista? Perché no: può essere un’idea!

Mario Narducci

PREMIO

arte e pico
 
Sono onorata di ricevere questo premio da un caro amico come Mauro-http://maurosettelapacenelmondo.spaces.live.com
Lo mostro volentieri, ma ho bisogno di tempo per decidere a chi regalarlo a mia volta... mica è facile. Grazie di cuore.
 
Regolamento per chi riceve questo premio:
1) Scegliere 5 blog che si considerano meritevoli di questo premio, per creatività, design e materiali particolari utilizzati,
e che diano un contributo alla comunità dei blogger, indipendentemente dalla lingua!
2) Ogni premio assegnato, deve aver il nome dell'autore e il collegamento al suo blog,così che tutti lo possano visitare
3) Ogni premiato deve esibire il premio e metter il nome e il collegamento al blog di colui che ti ha premiato;
4) Il premiato deve mostrare il collegamento con il blog ARTE Y PICO  http://arteypico.blogspot.com/ dove nasce l'iniziativa
5) Pubblicare le regole.
 
 

COME VUOI VIVERE: FELICE O INFELICE?

 
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(Abbé Pierre)
Voi sarete la generazione più disgraziata
che sia mai esistita
se stupidamente entrate nella vita
con il desiderio mostruoso
che noi abbiamo avuto prima di voi:
«Io, io, io, la mia carriera, la mia ricchezza.
Che mi importa degli altri?».
Sarete infelici,
se metterete il vostro benessere
a vostro esclusivo servizio, indifferenti degli altri.
Sarete invece la più felice generazione
che sia mai esisitita nel mondo,
se capirete che soltanto l'amore
è capace di mettere il benessere
al servizio di tutti.
Ma per far questo,
abbiate cura di non vivere neppure un giorno
nella prosperità, nella comodità,
nel benessere, nei piaceri,
senza che il dolore degli altri
sia venuto fino a voi.
6月17日

LA CHIESA DI LUCCA

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Commissione Giustizia e Pace
Da pochi mesi è attiva nella nostra diocesi la Commissione Giustizia e Pace.
Compito principale di questa Commissione è quello di operare, alla luce del Vangelo e con l\'aiuto della Dottrina Sociale della Chiesa, una costante e concreta azione di vigilanza, riflessione e discernimento intorno ai temi della giustizia e della pace; tanto nella loro dimensione universale quanto nella loro declinazione particolare e locale, con l\'intento di offrire un punto di vista qualificato alla Pastorale Diocesana, alle Parrocchie, ai Servizi ecclesiali ed a tutte le
\"persone di buona volontà\".
Per iniziare la Commissione propone un documento sull\'accoglienza: L\'accoglienza dell\'altro: riflessioni per la nostra chiesa locale.

LA SANTA CASA

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Caro diario, eccoci quà di nuovo anche questa sera, seppur brevemente. Siamo stanchi; ma caro amico, come facciamo a non lasciarti due paroline?...Nota oramai siamo diventati amici per la pelle; così amici che vorremmo confidarti tutto, ma proprio tutto. Poi però ci diciamo che non è proprio il caso ed allora ci "sbottoniamo" solo un poco.--------------- Abbraccio sinistroAmico premuroso, vogliamo salutare ed abbracciare gli amici che ci leggono, che ci sopportano, che ridono con noi, che piangono con noi, che insomma camminano sulla nostra stessa "strada"?Abbraccio destro -------------   Caro amico assonnato, vogliamo dare la buonanotte a tutti? Visto che hanno la bontà e la pazienza di leggerci , non possiamo fare a meno di lasciar loro un salutino ed una carezza al cuore.Cuore rosso---------------- Orologio    Amico paziente; ci permetti  ancora due parole? Solo due... sulla Santa Casa, poi ci congediamo e andiamo a "nanna" AssonnatoLa foto allegata a questo commento, presenta l'interno della Santa Casa, situata dentro al Santuario.
Dall'apertura di fianco l'altare, -a sinistra- si entra, si va dietro..   (fa un effetto così forte che...), quindi si esce dall'altra parte.....   Così facemmo mio marito ed io...il 21 ottobre 2007. Mario scese i gradini...., li risalì..., li scese nuovamente, ovviamente come poteva scenderli lui.., ossia cautamente..., mi chiamò sommessamente e mi disse: "Manola, ma guarda un pò come li salgo...non mi fanno più male le......era da tanto che....."
Grazie Madre Celeste, ..Rosa rossa fra qualche giorno verremo di nuovo nella tua Santa Casa a pregare. Quando verremo, Madre Celeste ti parleremo dei nostri amici...
Sempre e per sempre tuoi Manola e MarioCuore rossoRosa rossa
 
6月16日

OSTENSIONE DEL CORPO DELL'UOMO DELLA SINDONE

 

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http://www.santuarioloreto.it                               Delegazione Pontificia per il Santuario
                                                                                               della S. Casa di Loreto

Ostensione del Corpo
dell'Uomo della Sindone

Bronzo originale di Luigi Enzo Mattei

Presso la Cappella Tedesca della Basilica di Loreto 
 

3 maggio - 2 novembre 2008

Inaugurazione: 3 maggio 2008 - ore 21.00

La scultura è la ricostruzione in pieno rilievo del corpo di un uomo, che fu flagellato, coronato di spine e crocifisso quasi duemila anni fa in Palestina. La figura corriponde ai dati riportati dalla Sindone, tradotti in maniera artistica da Luigi Enzo Mattei.

La Sindone è un lenzuolo di lino per uso funerario, risalente con tutta probabilità al 1° secolo. Misura cm 437x111 e mostra la doppia immagine, frontale e dorsale, di un corpo sfigurato dal martirio, impresso in negativo fotografico. L'ipotesi scientifica che l'impronta sia quella di un uomo morto in croce presso Gerusalemme attorno all'anno 30, ritenuto dalla tradizione Gesù di Nazareth, è molto probabile. Nessuno, nei venti secoli di storia della Sindone, si era cimentato nella sua ricostruzione come un vero corpo, nelle tre dimensioni di altezza, larghezza e profondità.

Lo scultore Mattei, che ha potuto usufruire dei dati scientifici più aggiornati e completi, è riuscito a trarre dalle sfumature difficilmente comprensibili della Sindone un corpo di solenne compostezza, recante le ferite della Passione. Nella figura dell'Uomo, i traumi corrispondono a quelli narrati nei Vangeli.

GESU' RISORTO

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(Don Paolo Spoladore, Tutti ti cercano)
 
Gesù risorto non smetterà di darti amore e capacità di amare, anche quando non vorrai più amare e rispettare nessuno, nemmeno te stesso.
Gesù risorto non smetterà di sceglierti anche quando non sceglierai più niente di vitale e luminoso.
Gesù risorto non smetterà di darti vita anche quando non la saprai usare, né la saprai sfruttare per il bene e la luce.
Gesù risorto non smetterà di darti il "camminare" anche quando non avrai più voglia di muoverti.
Gesù risorto non smetterà di abbracciarti anche quando tu non avrai più voglia di abbracciare nessuno.
Gesù risorto non smetterà di darti le stelle anche quando non avrai più voglia di guardare il cielo e di orientarti.
Gesù risorto non smetterà di darti doni anche quando non farai altro che sprecarli tutti.
Gesù risorto non smetterà di darti occasioni e fortune, anche quando non ti accorgerai delle prime e non benedirai le seconde.
Gesù risorto non smetterà di usarti misericordia, anche quando tu farai da giudice ingiusto dei tuoi simili.
Gesù risorto non smetterà di far crescere i fiori, anche quando tu li comprerai di plastica.
Gesù non smetterà di dar luce ai tuoi occhi, anche quando non vorrai vedere nulla con gioia e gratitudine.
Gesù risorto non smetterà di darti le mani, anche quando le userai solo per sfruttare i poveri e gli innocenti.
Gesù risorto non smetterà di darti la capacità di "prendere la mira" anche quando non la userai per cacciare e mangiare, ma solo per uccidere e devastare.
Gesù risorto non smetterà di darti intelligenza, anche quando la userai da sciocco e da superbo.
Gesù risorto non smetterà di darti fiducia, anche quando non l'avrai più nemmeno per te stesso.
Gesù risorto non smetterà di darti speranza, nemmeno quando tutto ti sembrerà brutto.
Gesù risorto non smetterà, non smetterà mai di amarti e di chiederti se non puoi amare anche tu un po' di più con gioia e verità, per la tua felicità e la pace di tutti.
Gesù risorto non smetterà mai di volerti bene e non potrai impedirglielo. Tu proprio non potrai impedirglielo.