Manola's profile VIAGGIO DENTRO AL CUORE...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    February 28

    LA STRADA DA PRENDERE

      sch00257GEMITO VINCENZO      
    scultura moderna : FANCIULLO PENSIEROSO 
    ++++++++++++++++++++++++++++++++++++
    (Paulo Coelho)
    Se sei insoddisfatto di qualcosa - anche di una buona cosa che vorresti fare, ma non sei in grado di farla - smetti ora. Se le cose non stanno andando bene, ci sono solo due spiegazioni: o la tua perseveranza è messa alla prova, o hai bisogno di cambiare direzione. Per scoprire quale delle due opzioni è corretta - dal momento che sono opposte l'una all'altra - usa il silenzio e la preghiera. Poco a poco, le cose diverranno stranamente chiare, fino a che non avrai sufficiente forza per scegliere. Una volta che hai preso la tua decisione, dimentica completamente l'altra possibilità. E vai avanti, perché Dio è il Dio del Valoroso. Domingos Sabino dice: "Tutto va sempre per il meglio. Se le cose non stanno andando bene, è perché non hai ancora raggiunto la fine".

    LE SENTINELLE DEL MATTINO

    giovannipaoloii03 colombapace1 colombapace1            
    Da poco mio marito ed io siamo tornati dalla S. Messa (3° Stazione Quaresimale). Mi sento in pace col mondo intero. Abbiamo pregato, cantato inni al Signore. Poi come di consueto prima di andare a coricarmi, accendo l'amato P.C,visiono le foto che dopo scattate immetto nell'HD; ne trovo altre pescate in altri siti.... e trovo questa.. dell'amato Papa Karol Woityla.
    Qualche tempo fa, una persona disse che noi laici dovevamo essere come  "SENTINELLE DEL MATTINO"....
    Ossia coloro,che in qualche modo stanno attenti e vigili, pronti ad aiutare coloro che hanno bisogno di sostegno morale,ecc........ E' una bella definizione... sentinelle del mattino....ha un che di "pulito, fresco"...come la brezza lieve e soave del primo mattino di un giorno di primavera-
    Sentinelle del mattino.....
    Manù.
     
           colombapace1                                                     
     
    February 27

    INIZIARE ALLA CRESIMA

     
     
    espositore_elledici     P00823 CRESIMA_disegno
     Per i Catechisti
    DI:STEFANO TORRISI
    La prima preoccupazione del catechista deve essere quella di inserire il cammino di fede, proposto al cresimando, in una situazione di crescita.
    I ragazzi restano certamente infastiditi quando devono ripetere gesti già troppo conosciuti o riascoltare cose che da anni fanno ormai parte del loro patrimonio religioso. Ma saranno sicuramente disponibili ogni volta che la catechesi li afferrerà all’interno della loro persona in cambiamento, li coinvolgerà in attività o in ricerche che li interesseranno.
    Durante la preadolescenza i ragazzi scoprono in modo nuovo se stessi, aprono gli occhi sul mondo e sugli altri: dovranno trovare anche un modo più autentico di rapportarsi con Dio.
    L’obiettivo finale della catechesi è costituito da una nuova comprensione della fede, meno formale e più personale, e dalla fondamentale decisione di accoglierla nella propria vita. Naturalmente tutto all’interno di una comunità ecclesiale che li aiuta a maturare.
    I ragazzi sono passati per vari anni di catechesi: la Cresima dovrebbe portarli a una fase di raccolta, a una certa "maturità" cristiana raggiunta, pur tenendo presente che tutti siamo chiamati a proseguire per l’intera la vita il cammino di formazione cristiana.
     
    Secondo gli orientamenti dati dalla Conferenza Episcopale Italiana, la Cresima va conferita intorno ai dodici anni, all’interno di un cammino catechistico guidato dal catechismo Sarete miei testimoni, cammino che ha la durata di due anni.

    Sarete miei testimoni
    (per i ragazzi di 11-12 anni) si struttura attorno alla categoria "progetto". Il ragazzo è chiamato
    ♦ a sperimentare la vita cristiana come progetto di Dio;
    ♦ ad accogliere/scegliere personalmente e nella Chiesa questo progetto;
    ♦ a esprimere l’accoglienza/scelta del progetto nel sacramento della Cresima e in un impegno di testimonianza cristiana.  


    Presentare il sacramento

    Per una adeguata presentazione del sacramento della Cresima ai preadolescenti, sono soprattutto tre gli aspetti che vanno tenuti presenti:

    La Cresima ha un profondo legame con il Battesimo: ne è "compimento". Essa conferisce al battezzato una "particolare" forza dello Spirito Santo e lo collega "più saldamente" con la Chiesa; il confermato è più "strettamente" tenuto ad agire come autentico testimone di Cristo.

    La Cresima sviluppa il Battesimo nella prospettiva della vita ecclesiale e della testimonianza missionaria.

    La Cresima ricevuta negli anni della preadolescenza ha un suo particolare significato. In concreto dice che una persona battezzata 
    -  in un momento importante della vita qual è il passaggio dalla fanciullezza all’adolescenza,
    - irrobustita da una rinnovata ricezione sacramentale del dono dello Spirito Santo,
    - conferma con maggior consapevolezza e scelta personale,
    - in seno alla comunità ecclesiale e di fronte al vescovo o al suo delegato,
    - la volontà di proseguire nel cammino di vita segnato da Gesù Cristo,
    - facendo comunione con il Dio uno e trino, con gli uomini, con se stesso, con la natura.

    E' necessario che questi diversi aspetti della Cresima siano gradualmente chiariti e vissuti. 

    Una speranza, da vivere e annunciare

    La Cresima è presenza attiva dello Spirito Santo che guida al rapporto vero e giusto con Dio, in Gesù Cristo. Per comprenderlo e amarlo. Per collaborare con lui per l’avvento del suo regno.

    Così i ragazzi scopriranno che il Dio della Bibbia è un Dio che ci sorprende: vuole essere accettato non come un idolo muto, che vive al di sopra delle nubi, indifferente a ciò che capita nella nostra vita e nel mondo; ma come un Dio che "si sporca le mani" per il bene degli uomini, di tutti gli uomini, e chiede a ciascuno di noi di fare altrettanto.

    La Cresima è presenza attiva dello Spirito Santo che rende simili a Cristo. Così, guardando a Gesù, il Figlio di Dio, i preadolescenti accetteranno le lotte come le ha accettate lui, non si spaventeranno per i traguardi da raggiungere, non avranno paura di fronte a chi ironizzerà sulla loro scelta cristiana, sul loro modo di comportarsi magari diverso rispetto ad altri.

    È proprio lo Spirito del Signore della vita, del Signore Risorto che dà loro questo coraggio, che li rende testimoni e li fa sentire solidali con il mondo, nello stile delle Beatitudini proclamate e vissute da Gesù. Esigenza di accompagnamento La catechesi per la Cresima esige che i catechisti siano buoni accompagnatori. Essi infatti sono chiamati a compiere un servizio delicato e impegnativo, data la sensibilità dei ragazzi di questa fascia di età.

    In particolare essi aiutano i ragazzi ad accettare se stessi nella loro fase di crescita, nelle proprie tensioni e contraddizioni. □ Creano un clima di simpatia e di intesa, si sforzano di entrare nella pelle dei ragazzi, perché questi capiscano che i loro catechisti sanno vibrare con le loro nuove problematiche, che quegli adulti potranno essere di aiuto nel coltivare i loro nuovi sogni. 

    Impegno dei catechisti è anche accompagnare i ragazzi nel loro cammino verso l’autonomia, e risvegliare in loro la responsabilità.

    Il ruolo di accompagnamento, oltre che dai catechisti, deve essere sentito come proprio dai genitori, e anche dai padrini e dalle madrine.  L’apporto dei testimoniIn questo periodo di preparazione sarà opportuno mettere i ragazzi a confronto con testimoni cristiani: giovani cresimati di recente; adulti che possano apparire significativi ed esemplari ai loro occhi. Questi testimoni aiuteranno i ragazzi a cogliere meglio, in modo più concreto, gli obiettivi che devono raggiungere.  

    Lettera al vescovo e/o al parroco

    I ragazzi siano invitati a esprimere la decisione di voler ricevere la Cresima con una lettera in cui indichino la loro disponibilità di accettare un periodo di preparazione. L’ideale sarebbe che la indirizzassero al vescovo che darà loro il sacramento. Scrivere al vescovo aiuta i ragazzi a comprendere l’importanza dell’impegno che è legato alla Cresima (è un impegno con la Chiesa che è presieduta dal vescovo) e il riferimento allo Spirito Santo (sin dalle origini sono gli apostoli e i loro successori a infondere nei fedeli il dono dello Spirito).

    Spesso il vescovo incontra i cresimandi alcune settimane prima della Cresima. È un’occasione privilegiata per guidare i ragazzi a trovare la loro collocazione, oltre che nella comunità cristiana parrocchiale, anche in quella diocesana: liete di accoglierli, daranno a loro spazio per la collaborazione.  

    La scelta dei padrini

    Spesso sono i ragazzi stessi che scelgono i loro padrini. Altre volte sono i genitori, che però sono probabilmente guidati più da legami di parentela o di amicizia, magari a scambi di vario genere. Il catechista non dovrebbe rinunciare a suggerire che i padrini siano scelti tra chi potrà essere decisamente di sostegno nel proseguimento del cammino di fede dei ragazzi. Ma lo faccia senza esigerlo, e quindi senza rigidità.□ Il catechista che ha letto queste pagine potrà restare sorpreso per il clima di… pace che in esse si respira, mentre da quanto vede e sente gli sembra che intorno alla Cresima siano tante le problematiche e ci sia piuttosto battaglia…

    CARD. BERTONE A CUBA

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     Da: ANSA.IT
     
     
    Il segretario di Stato vaticano, cardinale Tarcisio Bertone, oggi sarà ricevuto dal neoleader.

    Bertone sarà quindi il primo esponente straniero ad incontrare Raul Castro. Una coincidenza, quella tra la visita a Cuba del segretario di Stato Vaticano e il passaggio dei poteri al vertice, che ora si riempie di più contenuti anche politici.

    L'annuncio dell'incontro è stato dato nel corso di una conferenza stampa dal ministro degli Esteri Felipe Perez Roque al termine di un lungo colloquio con lo stesso Bertone. "Il cardinale - ha precisato il capo della diplomazia cubana - sarà ricevuto insieme a tutta la delegazione che l'accompagna". Ricordando che la sua è una visita pastorale ed ufficiale per commemorare il 10/mo anniversario del viaggio a Cuba di Giovanni Paolo II, Bertone ha aggiunto che "con le autorità cubane abbiamo anche esaminato questioni concrete, abbiamo avuto convergenze di punti di vista, anche su temi internazionali e parlato di giustizia e di aiuto ai poveri".

    Tra i temi internazionali, la questione dell'embargo Usa che é, ha detto il segretario di Stato, "eticamente inaccettabile.

    E' una oppressione per il popolo cubano e non è il mezzo per aiutarlo a conquistare la sua dignità e la sua indipendenza". Parole già usate da Papa Wojtyla e ribadite da Bertone: "I
     
    l Vaticano conferma questa posizione e sta facendo un tentativo per spingere gli Stati Uniti a eliminare l'embargo
     
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    IL SOGNO DI UN BAMBINO

    foto varia 166 
    QUMRAM2ritagli
                        
     
    (ADOLFO REBECCHINI)
     
    Da bambino ho fatto un sogno.
    Ho sognato che i soldati Ti stavano inchiodando alla croce
    E io, passando di la, ti guardavo incuriosito.
    Ricordo ancora i volti delle persone che accorrevano.
    Ricordo la curiosità e la paura e che provavo in quel momento:
    Volevo guardare ma non volevo essere visto.
    Più il tempo passava...
    Più i soldati avanzavano con il loro lavoro...
    ...e il vicolo del mio paese si riempiva sempre più di gente.
    Da allora ne è passato di tempo!
    Una cosa, però, è sempre rimasta impressa nella mia mente:
    Disteso sulla croce, c'eri tu che mi chiedevi aiuto.
    Perché chiamassi me, io non lo so!
    Del resto, lì vicino, c'erano tante altre persone:
    grandi e piccoli che, come me, ti stavano a guardare...
    Ricordo che per un attimo i nostri sguardi si sono incrociati.
    I tuoi occhi, anche se sofferenti, mi incoraggiavano...
    ...sollecitavano un mio intervento in tua difesa...
    Però, anch'io come Pietro, mi sono tirato indietro.
    Anch'io ho preferito farmi gli affari miei; a non immischiarmi con Te...
    ...e andare a giocare un po' più in là, lontano dal tuo sguardo.
    Insegnami, Signore, a non nascondermi mai da te,
    ad accettare, sempre, anche le situazioni più difficili
    e a non scappare mai davanti ai problemi.
    Nella vita non farmi mai accontentare delle scorciatoie
    e non farmi cercare quelle strade troppo facili
    che portano alla gioia di un solo momento.
    Insegnami a scegliere sempre
    non tanto ciò che voglio io
    ma solo ciò che è giusto ai tuoi occhi.
    In famiglia fammi essere un bravo sposo,
    un padre giusto e generoso con i miei figli,
    un buon cristiano con chiunque mi incontra
    .
    Fammi rimanere sempre vicino a te,
    unica fonte di vera pace
    e di vera gioia.
    February 26

    I TRE ALBERI

    CAVALLO - RIFUGIO FISCALINA 26 LUGLIO 2007 035Ripropongo " I TRE ALBERI" perchè è più che mai attuale, visto che ci avviciniamo alla Pasqua del Signore..
     
    (Paulo Coelho)
    Sulla vetta di una montagna, coperta di pascoli e pinete profumate di resina, spuntarono un giorno tre piccoli alberi. Nei primi tempi erano così teneri e verdi che si confondevano con l'erba e i fiori che prosperavano intorno a loro.
    Ma, primavera dopo primavera, il loro piccolo tronco si irrobustì. Le sfide autunnali e invernali per fronteggiare i venti e le bufere li riempivano di gioia baldanzosa.
    Dall'alto della loro casa verde guardavano il mondo e sognavano.
    Come tutti coloro che stanno crescendo, sognavano quello che avrebbero voluto diventare da grandi.
    Il primo albero guardava le stelle che brillavano come diamanti trapuntati sul vestito di velluto nero della notte.
    "Io sopra ogni cosa vorrei essere bello. Vorrei custodire un tesoro" disse. "Vorrei essere coperto d'oro e contenere pietre preziose. Diventerò il più bello scrigno per tesori del mondo".
    Il secondo alberello guardava il torrente che scendeva serpeggiando dalla montagna, aprendosi il cammino verso il mare. L'acqua correva e correva, gorgogliando e scherzando con i sassi, un momento era lì e poco dopo già era scomparsa all'orizzonte. E niente riusciva a fermarla. "Io voglio essere forte. Sarò un grande veliero" disse. "Voglio navigare sugli oceani sconfinati e trasportare capitani e re potenti. Io sarò il galeone più forte del mondo".
    Il terzo alberello contemplava la valle che si stendeva ai piedi della montagna e guardava la città che si indovinava nella foschia azzurrina.
    Laggiù formicolavano uomini e donne. "Io non voglio lasciare questa montagna" disse. "Voglio crescere tanto che quando la gente si fermerà per guardarmi, dovrà alzare gli occhi al cielo e pensare a Dio. Io diventerò il più grande albero del mondo!".
    Gli anni passarono. Caddero le piogge, brillò il sole, e i piccoli alberelli divennero tre alberi alti e imponenti.
    Un giorno, tre boscaioli salirono sulla montagna, con le loro scuri a tracolla.
    Uno dei boscaioli squadrò ben bene il primo albero e disse: "E' un bell'albero. E' perfetto".
    Dopo pochi minuti, stroncato da precisi colpi d'ascia, il primo albero piombò al suolo.
    "Ora sto per trasformarmi in un magnifico forziere" pensò l'albero. "Mi affideranno in custodia un tesoro favoloso".
    Il secondo boscaiolo guardò il secondo albero e disse: "Questo albero è vigoroso e solido. E' proprio quello che ci vuole". Sollevò la scure, che lampeggiò al sole, e abbatté l'albero.
    "D'ora in poi, navigherò sui mari infiniti e i vasti oceani" pensò il secondo albero. "Sarò una nave importante, degna dei re".
    Il terzo albero si sentì mancare il cuore, quando il boscaiolo lo fissò.
    "Per me va bene qualunque albero" pensò il boscaiolo. L'ascia balenò nell'aria e, poco dopo, anche il terzo albero giaceva sul terreno.
    I loro bei rami, che fino a poco prima avevano scherzato con il vento e protetto uccelli e scoiattoli, furono stroncati uno a uno.
    I tre tronchi furono fatti rotolare lungo il fianco della montagna, fino alla pianura.
    Il primo albero esultò quando il boscaiolo lo portò da un falegname. Ma il falegname aveva ben altri pensieri che mettersi a fabbricare forzieri. Con le sue mani callose trasformò l'albero in una mangiatoia per animali. L'albero che era stato un tempo bellissimo non fu ricoperto di lamine d'oro né riempito di tesori. Era coperto di rosicchiature e riempito di fieno per nutrire gli animali affamati della fattoria.
    Il secondo albero sorrise quando il boscaiolo lo trasportò al cantiere navale, ma quel giorno nessuno pensava a costruire un veliero. Con grandi colpi di martello e di sega, l'albero fu trasformato in una semplice barca da pescatori.
    Troppo piccola, troppo fragile per navigare su un oceano o anche solo su un fiume, la barca fu portata in un laghetto. Tutti i giorni, trasportava carichi di pesce, che la impregnavano di odore sgradevole.
    Il terzo albero divenne tristissimo quando il boscaiolo lo squadrò per farne rozze travi che accatastò nel cortile della sua casa.
    "Perché mi succede questo?" si domandava l'albero, ricordando il tempo in cui lottava con il vento sulla cima della montagna.
    "Tutto quello che volevo era svettare sul monte per invitare la gente a pensare a Dio".
    Passarono molti giorni e molte notti. I tre alberi quasi dimenticarono i loro sogni.
    Ma una notte, la luce dorata di una stella accarezzò con i suoi raggi il primo albero, proprio nel momento in cui una giovane donna con infinita tenerezza sistemava nella mangiatoia il suo bambino appena nato.
    "Avrei preferito costruirgli una culla" mormorò suo marito. La giovane mamma gli sorrise, mentre la luce della stella scintillava sulle assi lucide e consunte che un tempo erano state il primo albero.
    "Questa mangiatoia è magnifica" rispose la mamma.
    In quel momento, il primo albero capì di contenere il tesoro più prezioso del mondo.
    Altri giorni e altre notti passarono. Una notte, un viaggiatore stanco e i suoi amici si imbarcarono sul vecchio battello da pesca, che un tempo era stato il secondo albero.
    Mentre il secondo albero, diventato barca, scivolava tranquillamente sull'acqua del lago, il viaggiatore si addormentò.
    All'improvviso, dopo lo schianto di un tuono, in una ridda di fulmini e violente ondate, scoppiò la tempesta.
    Il piccolo albero tremò. Sapeva di non avere la forza di trasportare in salvo tante persone con quel vento e con la violenza di quelle onde. Le sue fiancate scricchiolavano penosamente per lo sforzo.
    Preoccupati, gli amici svegliarono il misterioso viaggiatore. L'uomo si alzò, spalancò le braccia, sgridò il vento e disse all'acqua del lago: "Fa' silenzio! Calmati!". La tempesta si quietò immediatamente e si fece una grande calma.
    In quel momento, il secondo albero capì che stava trasportando, come desiderava, un re, anzi, il re dei cieli, della Terra e degli infiniti oceani.
    Poco tempo dopo, un Venerdì mattino, il terzo albero fu molto sorpreso quando le sue rozze travi furono tolte di malagrazia dalla catasta di legname dimenticato.
    Furono trasportate nel mezzo di una folla vociante e irosa, sbattute sulle spalle torturate di un uomo, che poi su di esse fu inchiodato. Il povero albero si sentì orribile e crudele. E piangeva, reggendo quel povero corpo tormentato... lui che voleva che la gente grazie a lui vedesse Dio!
    Ma la Domenica mattina, quando il sole si levò alto nel cielo e tutta la Terra vibrò di una gioia immensa, il terzo albero seppe che non aveva trasportato un uomo qualunque, ma aveva trasportato Dio!
    In quel mattino seppe e capì che l'amore di Dio aveva trasformato tutto.
    Aveva fatto del primo albero il meraviglioso scrigno del più tenero e incredibile dei tesori. Aveva reso il secondo albero forte portatore del Creatore del cielo e della Terra.
    E ogni volta che una persona avesse guardato il terzo albero avrebbe visto Dio! Ogni persona, anche noi, non solo i pochi della Valle...
    E questo era più che essere solo il più bello, il più forte o il più grande albero del mondo...
     
     
    February 25

    TI ASCOLTO

    Giovanni Paolo secondo 
     
    QUMRAM2
     (Don Tonino Lasconi)
    Mio Dio,
    mi hanno detto che Tu,
    molte volte,
    hai parlato ai Tuoi amici:
    ad Abramo, a Mosè, a David,
    al Tuo figlio Gesù
    quando viveva tra noi,
    a San Francesco....
    Mio Dio,
    mi hanno detto che Tu
    parli sempre a chi vuole ascoltarti.
    L'universo intero,
    le creature della terra,
    le opere dell'uomo,
    i fatti e le persone,
    le pagine della Bibbia
    sono pieni di te.
    Io mi siedo.
    Tante voci mi piovono addosso,
    ogni giorno, ogni istante.
    I genitori, i professori e
    gli amici, i cantanti e i campioni,
    la televisione e i giornali...
    tutti vogliono dirmi la loro.
    Io mi siedo,
    con la testa in silenzio,
    con il cuore tranquillo,
    con il corpo disteso.
    Ecco,
    tra mille emittenti,
    voglio sintonizzarmi
    con Te.
    Sono pronto.
    Mio Dio, parla.
    Io ti ascolto.
     
    February 24

    LA GRAZIA PER SUPERARE LE PROVE

    DSC01277 
     
    QUMRAM2
    (Paulo Coelho)
    Il monaco cistercense Marcos García, che vive a Burgos, in Spagna, diceva: «A volte Dio toglie una certa benedizione perché la persona possa comprenderlo al di là dei favori e delle richieste. Egli sa fino a che punto può mettere alla prova un'anima - e non si spinge mai oltre».
    «In questi momenti, non dobbiamo mai dire: 'Dio mi ha abbandonato'. Lui non ci abbandona mai. Siamo noi che, a volte, possiamo abbandonarlo. Se il Signore ci pone di fronte a una grande prova, ci dà sempre anche la grazia sufficiente - più che sufficiente, direi - per superarla».
    «Quando ci sentiamo lontani dal Suo volto, dobbiamo domandarci: 'Siamo in grado di saper approfittare di ciò che Egli ha messo nel nostro cammino?'».
     
    February 22

    NEL CUORE DELLA QUARESIMA....

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        Cuore rosso    www.graficapastorale.it     Cuore rosso
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    UNA EDITRICE NEL SEGNO DI DON BOSCORosa rossa
     
    3ª domenica di Quaresima "A"  L’acqua dell’amore 

    Leggo la Parola. "Gesù giunse a una città della Samarìa chiamata Sicar… qui c’era un pozzo di Giacobbe. Gesù, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Gesù: "Dammi da bere"..." (Gv 4,5-42). 
    Capisco la Parola. Affaticato: il termine mostra Gesù nella sua reale umanità. Uno come noi. Prova stanchezza, sete e fame. • Pozzo: è fondamentale in una regione spesso arida. Scavare un pozzo è arduo e faticoso. Sono luoghi contesi fra i pastori. Lì si abbevera il bestiame, si realizzano gli incontri (Gn 24,15; 29,2ss.; Es 2,16ss.). • Mezzogiorno: un tempo insolito, impossibile incontrare qualcuno, salvo chi rifugge/sfugge dalla comunità. Per la samaritana diventa il tempo dell’incontro con la salvezza, con Gesù.  
    Rifletto sulla Parola. Una donna con il suo carico di miseria umana e Gesù, l’Amore fatto uomo, si incontrano. È mezzogiorno. Non si conoscono. Ma Gesù infrange i muri di reticenza e di insincerità con se stessi. Dio si avvicina alla samaritana e gli chiede da bere. Dio sembra aver sete, aver bisogno dell’uomo. In realtà Gesù vuol darci lui l’acqua che disseta per sempre. Racconto la Parola. • Gesù che parla con la samaritana, ci insegna l’amore e l’attenzione agli altri, fino al sacrificio. Anche se non li conosciamo. Presso una grande diga olandese un ragazzino si accorse di un’infiltrazione di acqua che andava rapidamente allargandosi. Egli stese le manine, trattenne il fiotto marino, e gridò al soccorso. Nessuno l’udì. Restò immobile lottando contro il freddo e il sonno, finché lo si cercò e si poté otturare la grave falla. • L’acqua che Gesù dona, ci ricorda il Battesimo. "Ho solo sei anni", rispose un vecchio indio a chi gli chiedeva l’età. "Ma come, hai già le rughe e dici di avere l’età di un ragazzo?". Il vecchio indio disse al missionario: "Non mi hai insegnato tu che ho cominciato a vivere solo quando ho ricevuto il Battesimo?". 
    Prego la Parola. • Gesù, dà a noi l’acqua viva del tuo amore… • Gesù, dà a noi l’acqua che guarisce il cuore bisognoso di te… • Gesù, dà a noi l’acqua che ci fa incontrare te nei fratelli… • Gesù, dà a noi l’acqua dell’ascolto della tua Parola… Offertorio. Anfora e acqua in piccole brocche, incenso, pane e Parola di Dio, delle spighe… 
    Mi impegno… A segnarmi ogni giorno con l’acqua benedetta per vivere con più responsabilità il mio battesimo. 

    PREGHIERA PER COLORO CHE NON SANNO PREGARE

    teresa03
     
    Rosa rossa(Madre Teresa di Calcutta)Rosa rossa
     
     
    Signore,
    aiuta gli uomini e le donne
    che vorrebbero pregare,
    ma non sanno farlo.
    Accetta il loro desiderio di pregare
    come una preghiera.
    Ascolta il loro silenzio
    e incontrali lì nel loro deserto.
    Tu hai già guidato la gente
    fuori dal deserto,
    e hai mostrato loro la terra promessa.
    Tu, Signore di tutto l'universo, Re dei re.
    Amen.
     
     
     
     
    February 21

    BEATA LA FAMIGLIA

    QUMRAM2BIRD014
    Da: QUMRAN2.NET

    Beata la famiglia
    il cui Dio è il Signore,
    e che cammina
    alla sua presenza.
    Beata la famiglia
    fondata sull'amore
    e da esso fa scaturire
    parole, gesti, decisioni.
    Beata la famiglia
    aperta alla vita,
    che accoglie i figli
    come un dono,
    valorizza gli anziani,
    aiuta i poveri e i sofferenti.
    Beata la famiglia
    che prega insieme
    per lodare il Signore,
    per affidargli la propria vita.
    Beata la famiglia
    che trova il tempo per
    dialogare e fare festa insieme.
    Beata la famiglia
    dove regna la pace,
    e la porta nel mondo.
    Beata la famiglia
    in cui vivere è gioia,
    allontanarsi è nostalgia,
    tornare è festa.
    February 20

    STAZIONE QUARESIMALE

    Consacrazione
     
     
    Questa sera mio marito ed io, insieme ad alcuni amici Parrocchiani siamo andati alla seconda Stazione Quaresimale in una chiesa della nostra unità pastorale zonale.... Funzione religiosa molto sentita ed intensa.... Ma i miei occhi non riuscivano a staccarsi dalla pala dell' Altare Maggiore ove vi è una grande Croce con Gesù crocifisso.... Ai suoi piedi vi è Maria piangente, Maria Maddalena , San Giovanni..... ma non è questo che mi ha colpito tanto...; quanto gli angeli, i cherubini che stanno attorno, vicino e sopra la Croce... E'... l'intensità di quel "loro trasporto doloroso" verso Gesù ad avermi colpito. Chi ha realizzato quell'opera d'arte è stato veramente guidato dallo Spirito Santo.... secondo me. Quei cherubini che pare vogliano" sollevare" Gesù.... prenderlo e portarlo "su, su... su...."per non farlo soffrire più...E'... quasi in tridimensione da tanto è reale... Mio Dio, quanta conoscenza, sapienza, intelletto ci hai dato! Quanti doni! Magari sapessimo metterli tutti a frutto come quell'artista.... Grazie anche per aver dato alla nostra unità Pastorale zonale un bravo parroco come don Marek, polacco come il nostro caro,amato scomparso Papa Karol Woityla. Proteggilo Signore, il suo cammino come quello degli altri Presbiteri, Vescovi e uomini di Chiesa è assai arduo, difficile e incompreso  ai giorni nostri.... C'è veramente bisogno di quella "conversione" seria di cui si parla in tempi come questi... ossia un cambiamento di stile di vita. Forse è difficile, ma si può provare.... Io sto tentando.. con l'aiuto dello Spirito Santo, spero di farcela.
    Buonanotte mondo, buonanotte amici, buonanotte mio Dio.
     

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    February 19

    FORUM

    tinabracconeriseniseimposimatoritasanti 
     
    I beniamini e protagonisti di FORUM su canale 5 e rete 4
     
    FORUM, UN PROGRAMMA TELEVISIVO PER TUTTI COLORO CHE AMANO LA TELEVISIONE INTELLIGENTE, GARBATA E PULITA.

    MA COME SIAMO DIVENTATI??..

    C_21_articolo_778_foto 
    DA. FORUM BAU. MEDIASET.IT
    Una persona di buon cuore scrive a Rita Dalla Chiesa
     
    ImbarazzatoIn lacrimeCuore infranto
    Cagnolino abbandonato
    CARA RITA,
    VI SCRIVO PERCHè SO QUANTO SIETE SENSIBILI NEI CONFRONTI DEGLI ANIMALI E VOGLIO MOSTRARVI LE FOTO DI QUESTO CANE CHE SABATO 16 FEBBRAIO 2008 HO RACCOLTO DENUTRITO E IN FIN DI VITA IN UNA STRADA STATALE.MOSTRATE QUESTE FOTO IN TV SE POTETE,VI PREGO! NON AVEVO MAI VISTO UN CANE IN QUESTE CONDIZIONI,VOGLIO CHE TUTTI SAPPIANO COSA SIAMO IN GRADO DI FARE NOI CHE CI DEFINIAMO UOMINI.
    IL CANE ORA è AL SICURO,L'HO PORTATO SUBITO DAL VETERINARIO,A PARTE UNA FORTE CATTARATTA CHE LO RENDE QUASI CIECO,NON è MALATO,è MOLTO ANZIANO,PROBABILMENTE è STATO ABBANDONATO X QUESTO MOTIVO,MA SPERO CHE CON IL NUTRIMENTO E LE CURE ADEGUATE,CHE SONO COMINCIATE SUBITO,SI RIPRENDA E POSSA PASSARE LA SUA VECCHIAIA DIGNITOSAMENTE.
    SCUSATE SE NON MI FIRMO.CREDO CHE NON CAMBI NIENTE IL MIO NOME O IL POSTO IN CUI VIVO. VORREI SOLO CHE PASSASSE QUESTA TESTIMONIANZA. VORREI CHE QUESTO CAGNOLINO AVESSE VOCE. GRAZIE
     
     
    February 18

    IL TESTAMENTO DI UN CANE

    forum_bau_dx5 Da FORUM BAU , su Mediaset.it.....(potete visitarlo cliccando sul link presente nel blog)
    Leggete amici, leggete  amanti e non degli animali, leggete...
    Gli animali a volte hanno molto da insegnare a noi "umani...""ImbarazzatoImbarazzatoImbarazzato
     
    Su richiesta di molti spettatori, inseriamo il testo del fax pervenuto alla nostra trasmissione e letto da Rita dalla Chiesa nella puntata del 14 febbraio 2008                                                                                                                                                

     Abbraccio sinistroIL TESTAMENTO DI UN CANEAbbraccio destro
                              Gatto
    "Amico mio, la mia eredità non è fatta di beni materiali, ma resteranno tuoi per sempre l'allegria, la gioia di vivere, il rispetto che spero di averti insegnato in tanti anni di vita in comune.
    Se sono riuscito a spiegarti cos'è l'amore di un cane e tu sarai capace di regalare un amore che gli assomigli anche solo un pò - a qualsiasi essere vivente, uomo o animale che sia - spero di averti lasciato un bene inestimabile e scodinzolerò felice tra le nuvole.
    Una raccomandazione: non provare a dimenticarmi, non ci riusciresti... e non dire: "Basta animali, ho sofferto troppo"; se lo dicessi, vorrebbe dire che non ti ho lasciato nulla.
    Se ti ho insegnato l'amore dimostramelo, offrendolo ad un altro animale: ti darà anche lui tenerezza, allegria ed ancora amore.Rosa rossa
    E alla fine ti lascerà un testamento come questo. Così senza accorgertene, continuerai ad imparare e crescere, ed un giorno ci ritroveremo tutti insieme in un unico paradiso, perchè non c'è un Paradiso per gli uomini ed un Paradiso per gli animali, ce n'è uno solo per tutti quelli che hanno imparato ad amare".
    Rosa rossaRosa rossaCuore rossoCuore rossoRosa rossaRosa rossa

     


     
     
     

    NOSTRO FRATELLO GIUDA

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    (don Primo Mazzolari)
     
    Gesù chiama "amico" Giuda: questa parola dice l'infinita tenerezza della carità del Signore.
    Noi possiamo tradire l'amicizia di Cristo, Cristo non tradisce mai noi, suoi amici!
    Anche quando non lo meritiamo, anche quando ci rivoltiamo contro di Lui, anche quando lo neghiamo.
    Davanti ai suoi occhi, davanti al suo cuore noi siamo sempre gli amici del Signore.
    Lasciate che io domandi a Gesù, a Gesù che è in agonia, a Gesù che ci accetta come siamo, lasciate che io gli domandi, come grazia pasquale, di chiamarmi amico.
    Perché la Pasqua è questa parola, detta a un povero Giuda come me, detta a dei poveri Giuda come voi.
    Questa è la gioia: che Cristo ci ama, che Cristo ci perdona, che Cristo non vuole che noi disperiamo.
    Per Lui, noi saremo sempre gli amici.
     
     
     
     
     
     
     
    February 17

    IL VANGELO FRA I BORANA

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    (padre Giovanni Dutto)
     
    Gababo Guyò era un giovane borana del deserto, dove il nome di Gesù risuonava per la prima volta. Fin dall'inizio lo Spirito lo calamitò e si aggirava attorno all'incipiente missione tutto il tempo di cui poteva disporre. Un giorno mi si fermò davanti. Aveva un sorriso bello e onesto. Mi chiese senza preamboli che gli parlassi di questa nuova religione che lo affascinava tanto. Non si poteva parlare ancora di catecumenato, perché tutto cominciava appena; ma quasi tutte le sere chiacchieravamo e leggevamo qualche pagina iniziale del Libro. Poi il primo catecumenato poté partire con un nutrito gruppo di amici. Si teneva una vera lezione quotidiana e consisteva sempre in una pagina dell'Antico e poi del Nuovo Testamento.  
    Un giorno Gababo mi confidò: "Il Libro è bellissimo e tutto il giorno io aspetto con gioia il momento dell'incontro. Ogni giorno mi viene da pensare: oggi il padre ha letto la pagina più bella del Libro. Ma il giorno dopo ne leggi una ancora più bella! La Parola di Dio è come il latte che scende piacevolmente nello stomaco". Ha parlato come i nomadi il cui unico pasto quotidiano è il latte. Noi avremmo detto: è come l'acqua fresca di sorgente, quando siamo esausti.
    February 15

    MESSAGGIO DI TENEREZZA

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                                                                                  (Margaret Fishback Powers)
     
    Questa notte ho fatto un sogno,
    ho sognato che ho camminato sulla sabbia
    accompagnato dal Signore,
    e sullo schermo della notte erano proiettati
    tutti i giorni della mia vita.
    Ho guardato indietro e ho visto che,
    ad ogni giorno della mia vita, proiettati nel film,
    apparivano orme sulla sabbia:
    una mia e una del Signore.
    Così sono andato avanti, finché
    tutti i miei giorni si esaurirono.
    Allora mi fermai guardando indietro,
    notando che in certi posti
    c'era solo un'orma...
    Questi posti coincidevano con i giorni
    più difficili della mia vita;
    i giorni di maggior angustia,
    di maggior paura e di maggior dolore...
    Ho domandato allora:
    "Signore, Tu avevi detto
    che saresti stato con me
    in tutti giorni della mia vita,
    ed io ho accettato di vivere con te,
    ma perché mi hai lasciato solo
    proprio nei momenti
    peggiori della mia vita?".
    Ed il Signore mi rispose:
    "Figlio mio, Io ti amo e ti dissi
    che sarei stato con te
    durante tutta la camminata
    e che non ti avrei lasciato solo
    neppure per un attimo,
    e non ti ho lasciato...
    I giorni in cui tu hai visto
    solo un orma sulla sabbia,
    sono stati i giorni in cui
    ti ho portato in braccio".
     
     
     
     
    February 09

    IL SOLE

    LAND072
     
     
    Il sole, l'astro che influenza la mia vita.... Quando non lo vedo sono cupa, come una nube che minacciosa si prepara  a tirar giù acqua su chi è senza ombrello... hahaha.... Credo di essere meteoropatica...  Insomma sono nata di agosto e il sole domina il mio umore. Oggi era splendido.... anche se faceva freddino, era bello , bello, bello. Ed io quando vedo il sole mi illumino ed illumino chi mi sta vicino ehehe.... Dovrei andare a letto, il mio amore si è coricato poco fa, era stanco, io invece ho finito di preparare il Catechismo per i ragazzi , mi attardo un poco e cerco la compagnia dell'amica "tastiera". Sono cose senza senso quelle che scrivo in questo momento, infatti mi sto chiedendo che le scrivo a fare.... ma ogni tanto bisogna dare libero sfogo anche alle cose... strane, inusuali e.. senza senso. E' una valvola di sfogo, basta che non facciano male a nessuno.
    Buonanotte popolo cybernottambulo, buonanotte mondo, che Dio vi benedica.
    Manù

    LA QUARESIMA E POI PASQUA

    foto varia 179

    Prima domenica di Quaresima.......e poi Pasqua.Ma quanti conoscono il significato di queste due parole?

    Una volta a noi ragazzi ci dicevano che per Quaresima, non si balla, non si fanno feste, si devono rispettare  le vigilie, i digiuni ecc.... E noi obbedivamo e... attendevamo... il giorno di Pasqua, quando finalmente si scartava l'agognato uovo di Pasqua. Che gioia quel giorno! Mica per la cioccolata, macchè....bensì per la sorpresa che l'uovo conteneva! Altri tempi... fanciullezza, gioventù, ingenuità.Tanta ingenuità e inconsapevolezza.Logica per quell'età. La Pasqua non aveva un significato preciso per noi ragazzi... sapevamo sì,- che Gesù moriva e poi risorgeva- ma ....eravamo felici sempre noi ragazzi. Col senno di poi, si da il giusto e logico significato alla festività, che tutto è- tranne che la festa delle uova di Pasqua. Quanti CONOSCONO IL  significato:-"QUARESIMA e PASQUA..." Anche la scrivente una volta le vedeva passare senza interrogarsi sul loro profondo significato...... Oggi cerco di viverle da Cristiana. Nel modo più giusto: cercando di rispettare i digiuni(che mi fanno anche bene...) e le vigilie, cercando di fare la carità nel rispetto dele mie possibilità, ascoltando la Sacra Scrittura e insegnando nel modo migliore possibile Catechismo ai ragazzi.Ricordiamoci che il digiuno e l'astinenza servono per prepararsi all'"evento", e che il digiuno che la Chiesa chiede è per le Ceneri e per il Venerdì Santo (e non totale...), poi ci si deve astenere dal consumare carne ogni venerdì di Quaresima. Di fame non si muore nella nostra opulenta società..... Avete mai provato ad "ascoltare" lo scioglimento delle campane la domenica di Pasqua? Provate....Io credo che non ci sia suono più bello che orecchio possa udire.....In quei rintocchi gioiosi, c'è il "NOSTRO FUTURO".c'è LA NOSTRA VERA VITA. La vita del "DOPO". La vita per la quale il Signore nostro, Gesù Cristo è morto. La vita eterna.Lo so che è difficile immaginare, ma oggi più che mai dobbiamo fare opera di conversione in noi stessi, perchè se perdiamo anche la certezza della vita eterna ; non ci resta che ......l'oscurità.Sorriso

    Manù

     

     

    E noi lo facevamo