Manola 的个人资料 VIAGGIO DENTRO AL CUORE...照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
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12月20日 AVVENTO 2007(Jean Galot, Vieni, Signore)
Avvento, tempo dell'attesa e della speranza:
è la tua venuta, o Cristo, che vogliamo rivivere, preparandoci più profondamente nella fede e nell'amore. Avvento, tempo della Chiesa affamata del Salvatore:
essa vuole ripeterti, volgendosi a te con più insistenza, con un lungo sguardo, che tu sei tutto per lei. Avvento, tempo dei desideri più nobili dell'uomo
che più coscientemente convergono verso di te, e che devono cercare in te, nel tuo mistero, il loro compimento. Avvento, tempo di silenzio e di raccoglimento,
in cui ci sforziamo d'ascoltare la Parola che vuol venire a noi, e di sentire i passi che si avvicinano. Avvento, tempo dell'accoglienza in cui tutto cerca di aprirsi, in cui tutto vuol dilatarsi nei nostri cuori troppo stretti, al fine di ricevere la grandezza infinita del Dio che viene a noi. 12月17日 AL TRAMONTOQuesta storia romantica la pubblico con molto piacere e la dedico a tutti gli
Alla sera, quando in cielo brillava la
MANU'
(Bruno Ferrero, Il segreto dei pesci rossi)
Tanto tempo fa un missionario attraversava le Montagne Rocciose con un giovane indiano che gli faceva da guida.
Tutte le sere, ad un preciso momento del tramonto, il giovane indiano si appartava, si voltava verso il sole e cominciava a muovere ritmicamente i piedi e a cantare sottovoce una canzone dolcissima, soffusa di nostalgia. Quel giovane che danzava e cantava rivolto al sole morente era uno spettacolo che riempiva di ammirata curiosità il missionario. Così, un giorno, chiese alla sua guida: "Qual è il significato di quella strana cerimonia che fai tutte le sere?". "Oh, è una cosa semplice" rispose il giovane. "Io e mia moglie abbiamo composto insieme questa canzone. Quando siamo separati, ciascuno di noi, dovunque si trovi, si volta verso il sole un attimo prima che tramonti, e comincia a danzare e cantare. Così, ogni sera, anche se siamo lontani, cantiamo e balliamo insieme". Quando il sole tramonta, tu con chi balli? 12月16日 I TRE ALBERII TRE ALBERI. (La mangiatoia, la barca e la Croce)
(Paulo Coelho)
Sulla vetta di una montagna, coperta di pascoli e pinete profumate di resina, spuntarono un giorno tre piccoli alberi. Nei primi tempi erano così teneri e verdi che si confondevano con l'erba e i fiori che prosperavano intorno a loro.
Ma, primavera dopo primavera, il loro piccolo tronco si irrobustì. Le sfide autunnali e invernali per fronteggiare i venti e le bufere li riempivano di gioia baldanzosa. Dall'alto della loro casa verde guardavano il mondo e sognavano. Come tutti coloro che stanno crescendo, sognavano quello che avrebbero voluto diventare da grandi. Il primo albero guardava le stelle che brillavano come diamanti trapuntati sul vestito di velluto nero della notte.
"Io sopra ogni cosa vorrei essere bello. Vorrei custodire un tesoro" disse. "Vorrei essere coperto d'oro e contenere pietre preziose. Diventerò il più bello scrigno per tesori del mondo". Il secondo alberello guardava il torrente che scendeva serpeggiando dalla montagna, aprendosi il cammino verso il mare. L'acqua correva e correva, gorgogliando e scherzando con i sassi, un momento era lì e poco dopo già era scomparsa all'orizzonte. E niente riusciva a fermarla. "Io voglio essere forte. Sarò un grande veliero" disse. "Voglio navigare sugli oceani sconfinati e trasportare capitani e re potenti. Io sarò il galeone più forte del mondo". Il terzo alberello contemplava la valle che si stendeva ai piedi della montagna e guardava la città che si indovinava nella foschia azzurrina. Laggiù formicolavano uomini e donne. "Io non voglio lasciare questa montagna" disse. "Voglio crescere tanto che quando la gente si fermerà per guardarmi, dovrà alzare gli occhi al cielo e pensare a Dio. Io diventerò il più grande albero del mondo!". Gli anni passarono. Caddero le piogge, brillò il sole, e i piccoli alberelli divennero tre alberi alti e imponenti.
Un giorno, tre boscaioli salirono sulla montagna, con le loro scuri a tracolla. Uno dei boscaioli squadrò ben bene il primo albero e disse: "E' un bell'albero. E' perfetto". Dopo pochi minuti, stroncato da precisi colpi d'ascia, il primo albero piombò al suolo. "Ora sto per trasformarmi in un magnifico forziere" pensò l'albero. "Mi affideranno in custodia un tesoro favoloso". Il secondo boscaiolo guardò il secondo albero e disse: "Questo albero è vigoroso e solido. E' proprio quello che ci vuole". Sollevò la scure, che lampeggiò al sole, e abbatté l'albero. "D'ora in poi, navigherò sui mari infiniti e i vasti oceani" pensò il secondo albero. "Sarò una nave importante, degna dei re". Il terzo albero si sentì mancare il cuore, quando il boscaiolo lo fissò. "Per me va bene qualunque albero" pensò il boscaiolo. L'ascia balenò nell'aria e, poco dopo, anche il terzo albero giaceva sul terreno. I loro bei rami, che fino a poco prima avevano scherzato con il vento e protetto uccelli e scoiattoli, furono stroncati uno a uno. I tre tronchi furono fatti rotolare lungo il fianco della montagna, fino alla pianura. Il primo albero esultò quando il boscaiolo lo portò da un falegname. Ma il falegname aveva ben altri pensieri che mettersi a fabbricare forzieri. Con le sue mani callose trasformò l'albero in una mangiatoia per animali. L'albero che era stato un tempo bellissimo non fu ricoperto di lamine d'oro né riempito di tesori. Era coperto di rosicchiature e riempito di fieno per nutrire gli animali affamati della fattoria.
Il secondo albero sorrise quando il boscaiolo lo trasportò al cantiere navale, ma quel giorno nessuno pensava a costruire un veliero. Con grandi colpi di martello e di sega, l'albero fu trasformato in una semplice barca da pescatori. Troppo piccola, troppo fragile per navigare su un oceano o anche solo su un fiume, la barca fu portata in un laghetto. Tutti i giorni, trasportava carichi di pesce, che la impregnavano di odore sgradevole. Il terzo albero divenne tristissimo quando il boscaiolo lo squadrò per farne rozze travi che accatastò nel cortile della sua casa. "Perché mi succede questo?" si domandava l'albero, ricordando il tempo in cui lottava con il vento sulla cima della montagna. "Tutto quello che volevo era svettare sul monte per invitare la gente a pensare a Dio". Passarono molti giorni e molte notti. I tre alberi quasi dimenticarono i loro sogni. Ma una notte, la luce dorata di una stella accarezzò con i suoi raggi il primo albero, proprio nel momento in cui una giovane donna con infinita tenerezza sistemava nella mangiatoia il suo bambino appena nato.
"Avrei preferito costruirgli una culla" mormorò suo marito. La giovane mamma gli sorrise, mentre la luce della stella scintillava sulle assi lucide e consunte che un tempo erano state il primo albero. "Questa mangiatoia è magnifica" rispose la mamma. In quel momento, il primo albero capì di contenere il tesoro più prezioso del mondo. Altri giorni e altre notti passarono. Una notte, un viaggiatore stanco e i suoi amici si imbarcarono sul vecchio battello da pesca, che un tempo era stato il secondo albero. Mentre il secondo albero, diventato barca, scivolava tranquillamente sull'acqua del lago, il viaggiatore si addormentò. All'improvviso, dopo lo schianto di un tuono, in una ridda di fulmini e violente ondate, scoppiò la tempesta. Il piccolo albero tremò. Sapeva di non avere la forza di trasportare in salvo tante persone con quel vento e con la violenza di quelle onde. Le sue fiancate scricchiolavano penosamente per lo sforzo. Preoccupati, gli amici svegliarono il misterioso viaggiatore. L'uomo si alzò, spalancò le braccia, sgridò il vento e disse all'acqua del lago: "Fa' silenzio! Calmati!". La tempesta si quietò immediatamente e si fece una grande calma. In quel momento, il secondo albero capì che stava trasportando, come desiderava, un re, anzi, il re dei cieli, della Terra e degli infiniti oceani. Poco tempo dopo, un Venerdì mattino, il terzo albero fu molto sorpreso quando le sue rozze travi furono tolte di malagrazia dalla catasta di legname dimenticato. Furono trasportate nel mezzo di una folla vociante e irosa, sbattute sulle spalle torturate di un uomo, che poi su di esse fu inchiodato. Il povero albero si sentì orribile e crudele. E piangeva, reggendo quel povero corpo tormentato... lui che voleva che la gente grazie a lui vedesse Dio! Ma la Domenica mattina, quando il sole si levò alto nel cielo e tutta la Terra vibrò di una gioia immensa, il terzo albero seppe che non aveva trasportato un uomo qualunque, ma aveva trasportato Dio! In quel mattino seppe e capì che l'amore di Dio aveva trasformato tutto. Aveva fatto del primo albero il meraviglioso scrigno del più tenero e incredibile dei tesori. Aveva reso il secondo albero forte portatore del Creatore del cielo e della Terra. E ogni volta che una persona avesse guardato il terzo albero avrebbe visto Dio! Ogni persona, anche noi, non solo i pochi della Valle... E questo era più che essere solo il più bello, il più forte o il più grande albero del mondo... TU FAI LA DIFFERENZARicordati che TU fai la differenza. Non cercare mai mezzi termini: non ce ne sono.Leggi in ogni caso.La mia domanda è: tu avresti fattola stessa scelta che ho fatto io?Ad una cena di beneficenza per una scuola che cura bambini con problemi di apprendimento, il padre di uno degli studenti fece un discorso che non sarebbe mai più stato dimenticato da nessuno dei presenti. Dopo aver lodato la scuola ed il suo eccellente staff, egli pose una domanda:'Quando non viene raggiunta da interferenze esterne, la natura fa il suo lavoro con perfezione. Purtroppo mio figlio Shay non può imparare le cose nel modo in cui lo fanno gli altri bambini. Non può comprendere profondamente le cose come gli altri. Dov'è il naturale ordine delle cose quando si tratta di mio figlio?' Il pubblico alla domanda si fece silenzioso.Il padre continuò: 'Penso che quando viene al mondo un bambino come Shay,handicappato fisicamente e mentalmente, si presenta la grande opportunità di realizzare la natura umana e avviene nel modo in cui le altre persone trattano quel bambino.'A quel punto cominciò a narrare una storia:Shay e suo padre passeggiavano nei pressi di un parco dove Shay sapeva che c'erano bambini che giocavano a baseball.Shay chiese: 'Pensi che quei ragazzi mi faranno giocare?'Il padre di Shay sapeva che la maggior parte di loro non avrebbe voluto in squadra un giocatore come Shay, ma sapeva anche che se gli fosse stato permesso di giocare, questo avrebbe dato a suo figlio la speranza di poter essere accettato dagli altri a discapito del suo handicap,cosa di cui Shay aveva immensamente bisogno.Il padre si Shay si avvicinò ad uno dei ragazzi sul campo e chiese (non aspettandosi molto) se suo figlio potesse giocare.Il ragazzo si guardò intorno in cerca di consenso e disse:'Stiamo perdendo di sei punti e il gioco è all'ottavo inning. Penso che possa entrare nella squadra: lo faremo entrare nel nono' Shay entrò nella panchina della squadra e con un sorriso enorme, si mise sula maglia del team. Il padre guardò la scena con le lacrime agli occhi e con un senso di calore nel petto.I ragazzi videro la gioia del padre all'idea che il figlio fosse accettato dagli altri.Alla fine dell'ottavo inning, la squadra di Shay prese alcuni punti ma era sempre indietro di tre punti.All'inizio del nono inning Shay indossò il guanto ed entrò in campo.Anche se nessun tiro arrivò nella sua direzione, lui era in estasi solo all'idea di giocare in un campo da baseball e con un enorme sorriso che andava da orecchio ad orecchio salutava suo padre sugli spalti.Alla fine del nono inning la squadra di Shay segnò un nuovo punto: ora, con due out e le basi cariche si poteva anche pensare di vincere e Shay era incaricato di essere il prossimo alla battuta.A questo punto, avrebbero lasciato battere Shay anche se significava perdere la partita?Incredibilmente lo lasciarono battere.Tutti sapevano che era una cosa impossibile per Shay che non sapeva nemmeno tenere in mano la mazza, tanto meno colpire una palla. In ogni caso, come Shay si mise alla battuta, il lanciatore, capendo che la squadra stava rinunciando alla vittoria in cambio di quel magico momento per Shay, si avvicinò di qualche passo e tirò la palla così piano e mirando perché Shay potesse prenderla con la mazza.Il primo tirò arrivò a destinazione e Shay dondolò goffamente mancando la palla.Di nuovo il tiratore si avvicinò di qualche passo per tirare dolcemente la palla a Shay.Come il tiro lo raggiunse Shay dondolò e questa volta colpì la palla che ritornò lentamente verso il tiratore.Ma il gioco non era ancora finito.A quel punto il battitore andò a raccogliere la palla:avrebbe potuto darla all'uomo in prima base e Shay sarebbe stato eliminato e la partita sarebbe finita. Invece...Il tiratore lancio la palla di molto oltre l'uomo in prima base e in modo che nessun altro della squadra potesse raccoglierla.Tutti dagli spalti e tutti i componenti delle due squadre incominciarono a gridare: 'Shay corri in prima base! Corri in prima base!'Mai Shay in tutta la sua vita aveva corso così lontano, ma lo fece e così raggiunse la prima base.Raggiunse la prima base con occhi spalancati dall'emozione.A quel punto tutti urlarono:' Corri fino alla seconda base!'Prendendo fiato Shay corse fino alla seconda trafelato. Nel momento in cui Shay arrivò alla seconda base la squadra avversaria aveva ormai recuperato la palla..Il ragazzo più piccolo di età che aveva ripreso la palla quindi sapeva di poter vincere e diventare l'eroe della partita, avrebbe potuto tirare la palla all'uomo in seconda base ma fece come il tiratore prima di lui, la lanciò intenzionalmente molto oltre l'uomo in terza base e in modo che nessun altro della squadra potesse raccoglierla.Tutti urlavano: 'Bravo Shay, vai così! Ora corri!'Shay raggiunse la terza base perché un ragazzo del team avversario lo raggiunse e lo aiutò girandolo nella direzione giusta.Nel momento in cui Shay raggiunse la terza base tutti urlavano di gioia.A quel punto tutti gridarono:' Corri in prima, torna in base!!!!'E così fece: da solo tornò in prima base,dove tutti lo sollevarono in aria e ne fecero l'eroe della partita.'Quel giorno' disse il padre piangendo 'i ragazzi di entrambe le squadre hanno aiutato a portare in questo mondo un grande dono di vero amore ed umanità'. Shay non è vissuto fino all'estate successiva.E' morto l'inverno dopo ma non si è mai più dimenticato di essere l'eroe della partita e di aver reso orgoglioso e felice suo padre..non dimenticò mai l'abbraccio di sua madre quando tornato a casa e le raccontò di aver giocato e vinto.ED ORA UNA PICCOLA NOTA AL FONDO DI QUESTA STORIA:In internet ci scambiamo un sacco di giochi e mail scherzose senza che queste ci facciano riflettere, ma quando si tratta di diffondere mail sulle scelte della vita noi esitiamo. Il crudo, il volgare e l'osceno passano liberamente nel cyber spazio,male discussioni pubbliche sulla decenza sono troppo spesso soppresse nella nostre scuole e nei luoghi di lavoro.Se stai pensando di forwardare questo messaggio, c'è probabilità che sfoglierai i tuoi contatti di rubrica scegliendo le persone 'appropriate' o 'inappropriate' a ricevere questo messaggio.Bene: la persona che ti ha mandato questa e-mail pensa che TUTTI NOI POSSIAMO FARE LA DIFFERENZA.Tutti noi abbiamo migliaia di opportunità, ogni giorno,di aiutare il 'naturale corso delle cose' a realizzarsi. Ogni interazione tra persone, anche la più inaspettata, ci offre una opportunità:passiamo una calda scintilla di amore e umanità o rinunciamo a questa opportunità e lasciamo il mondo un po' più freddo? Un uomo saggio una volta disse che ogni società è giudicata in base a come tratta soprattutto i meno fortunati. 12月14日 Dio non ti abbandona mai.Grazie amico.
E' la storia di una madre e di un figlio.
Alcuni anni fa, in una calda giornata nel sud della Florida, un ragazzetto decise di andare a fare il bagno nello stagno dietro casa.
Nella fretta di godersi una nuotata rinfrescante, il ragazzo si tuffò in acqua senza rendersi conto che mentre nuotava verso il centro dello stagno, un alligatore stava nuotando verso di lui.
La mamma, guardando dalla finestra, si accorse del pericolo. Corse verso il pontile che entrava nello stagno, gridando al figlio di tornare indietro.
Il ragazzo, realizzando il pericolo, nuotò a bracciate vigorose verso la madre. Ma era troppo tardi. Quando il ragazzo raggiunge il pontile, l'alligatore raggiunse il ragazzo.
Dal pontile, la madre afferrò le braccia del figlio nello stesso momento in cui l'alligatore addentò le gambe del ragazzo.
Cominciò una incredibile lotta tra i due.
L'alligatore era più forte della madre, ma la madre amava troppo il figlio per volerlo perdere.
Un agricoltore stava passando nelle vicinanze con il suo furgoncino e udì le grida. Corse immediatamente sul posto, prese il fucile che aveva con se' - lavorando, era comune imbattersi in alligatori o serpi - prese la mira e uccise la bestia.
Miracolosamente, dopo settimane e settimane in ospedale, il ragazzo sopravvisse. Le sue gambe erano orribilmente deformate dal terribile attacco dell'animale. E, sulle sue braccia, c'erano le profonde cicatrici dove le unghie della madre si erano piantate nella sua carne nel tentativo di salvare il figlio che amava.
Il giornalista che intervistò il ragazzo all'ospedale dopo che fu dichiarato fuori pericolo, gli chiese se voleva mostrargli le cicatrici.
Il ragazzo tirò sù i pantaloni del pigiama. Poi, con grande orgoglio, disse al giornalista: "Ma guarda le mie braccia. Ho delle profonde cicatrici anche nelle braccia. Ce le ho perché mia mamma non mi ha lasciato andare!"
Io e te siamo come quel ragazzo. Anche noi abbiamo le nostre cicatrici. Causate non dagli alligatori, ma dalla vita.
Sono cicatrici di memorie dolorose. Alcune ferite sono evidenti, altre sono nascoste dentro - ma altrettanto dolorose. Alcune cicatrici ce le hanno fatte gli altri, alcune ce le siamo procurate da soli.
Ma ce ne sono altre, amico mio, che sono lì perché Dio non ci ha lasciato andare, non ci ha mollato. Nel pieno della lotta, Lui era là che ti teneva per mano.
Dio ti è Padre e madre. Tu sei Suo figlio e ti ama.
Non mollerà mai la sua presa, pur di salvarti.
«In questo sta l'amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati» (1 Giovanni 4, 10).
Ma a volte noi siamo pazzi, ci mettiamo in situazion pericolose. Lo stagno della vita è pieno di pericoli - e troppo spesso ci dimentichiamo che il nemico aspetta che abbassiamo le difese per attaccarci.
E' allora che comincia la lotta tra i due - e se hai su di te le cicatrici del Suo amore, ringraziaLo. Non ti ha lasciato andare - e non lo farà mai.
Per la preghiera: Padre buono, ti chiedo perdono per tutte quelle volte che ho brontolato contro di Te per la mia condizione, la mia situazione. Donami lo Spirito Santo che mi doni una nuova comprensione del mio passato e del mio presente, per scorgere nelle mie cicatrici il segno della Tua presenza amorosa. Te lo chiedo nel nome di Gesù e per intercessione di Maria Santissima. Amen.
Per la vita: Gesù non ti sta amando anche attraverso quelle ferite che ti fanno soffrire? 12月13日 Il canto degli uccelli e l'alba..Padre nostro, Signore del Cielo e della Terra di tutte le cose visibili ed invisibili, grazie anche per questo nuovo giorno.
Grazie per avermi ancora una volta, dopo molte altre, regalato la speranza di vita....
Altre volte ho temuto, altre volte ho avuto paura... ma Tu mi sei sempre stato accanto.
Lo so che le mie pene messe a confronto con le grandi pene che affliggono l'umanità, sono "nulla"...
Ma sono umana, Tu mi hai regalato questa vita e questa mia "umanità" con tutti i miei difetti (molti) e i miei pregi (pochi davvero).
Tu mi stai accanto, e mi tieni la mano....
Come farei senza Te?
E pensare che a volte nella giornata lascio poco spazio per Te....
Perdonami.
Tu sai che è la frenesia di questa nostra vita che corre veloce.
Già... ma dove andiamo?
Già.... ma che corriamo a fare?
Dove andiamo tutti quanti?
Lo sappiamo dove andremo un giorno....
Ma..... la "valigia" è... "piena"?...
Oppure è ancora "vuota"?
Sto cercando di riempirla, la mia valigia... ma Padre quanto è difficile...
Eppure devo mettercela tutta, ma proprio tutta.
Aiutami Tu.
Grazie Padre per l'alba bellissima di questa mattina
Grazie per il canto degli uccelli sugli alberi di fronte alla finestra della nostra camera...
Il tempo è lieto e anche loro ti ringraziano...
Grazie per i miagolii felici dei nostri 20 gatti.....
Grazie per la serenità con cui scrivo queste parole rivolte a Te.
Grazie anche a chi avrà la bontà di leggere queste parole e rivolgere una preghiera a Dio per questo nostro mondo che soffre.
La Tua Manù
12月11日 Vieni di notte
Citazione Vieni di notte GRAZIE!Grazie per questo nuovo giorno.
Grazie per la pazienza che anche oggi mi Hai donato.
Grazie per la serenità che mi regali in questo momento in cui sono un poco sofferente.
Grazie per la persona meravigliosa che condivide la mia vita.
Grazie per le mie pene, perchè mi aiutano a capire come si sta male quando si riceve del male.....
Grazie per la vita che mi hai donato, RIFLESSIONI PER .. TUTTIIL SENSO DELLA VITA
Signore, sto comprendendo che spesso cerco la via più semplice e meno faticosa: faccio l'autostop piuttosto di camminare; invento malesseri piuttosto di affrontare momenti impegnativi; regalo menzogne quando mi è chiesta la verità preferisco nascondermi quando mi è chiesto di collaborare; scarico la colpa sugli altri quando dovrei assumermi le mie responsabilità; prendo in giro gli amici invece di essere solidale con loro; ho dato spazio alle lamentele e ai piagnistei anziché vivere le giornate con gioia. Signore, fammi capire il senso della vita. 12月9日 2° domenica di AvventoSeconda domenica di Avvento.... nell'aria profumo di amore..
Nell'aria qualcosa di imminente.....
I nostri ragazzi di 1° media erano felici... di stare in aula con me e mio marito e parlare di Dio.
E' musica per il nostro cuore.
E' visione sublime per i nostri cuori.
Non è facile tenere uniti ed interessati dei ragazzini e delle ragazzine che sono alla scoperta di se stessi e.... parlare di Gesù...
Parlare del grande progetto di Dio...
Parlare dei Patriarchi.
Parlare di umiltà.
Parlare di Sacrificio per gli altri.
Parlare di amore verso i nostri simili...
E' un'età bella e terribile.
E' un'età in cui si sta per scavalcare il "grande muro"
Il muro del discernimento.
E' l'età senza "le vie di mezzo"
E' l'età del "nero o del bianco"
E' l'età delle"pretese"
E' l'età dei "confronti con gli altri coetanei... "io ce l'ho la scarpa firmata; tu come mai non ce l'hai?"
E' letà in cui si "forgia " il carattere, il momento di raddrizzare dolcemente il "ramoscello"
E' l'età da cui scaturisce il tuo temperamento e tutto il tuo essere umano....
E' l'età da cui deriverà il Buon Cristiano.
E' l'età di maggior apprendimento.
E' l'età in cui stai preparandoti per la Confermazione e diventare
E' l'età per capire che Egli ti ha tanto amato da esser morto anche per te.
Manù 12月7日 Resta con noi SignoreResta con noi, signore
----------------------------- (P. Maior) Tu che vieni come luce per accompagnarci lungo un cammino di fatica e di speranza. Resta con noi, Signore, quando i dubbi contro la fede ci assalgono e lo scoraggiamento atterra la nostra speranza. Quando l'indifferenza raffredda il nostro amore, e la tentazione sembra troppo forte. Quando qualcuno deride la nostra fiducia, e le nostre giornate sono piene di distrazioni. Quando la sconfitta ci coglie di sorpresa e la debolezza invade ogni desiderio. Quando ci troviamo soli, abbandonati da tutti, e il dolore ci porta alle lacrime disperate. Signore, nella gioia e nel dolore, nella vita e nella morte, resta con noi! 30 consigli per.....-----------------------------
30 consigli per genitori frettolosi ----------------------------- (Bruno Ferrero, Bollettino Salesiano 2006) Qualche semplice regola che può migliorare la vita familiare e l'educazione.
1. I primi anni di vita sono importanti: è in questo periodo che si posano le strutture fondamentali della persona.
2. I bambini sono persone con carattere, temperamento, bisogni, desideri, cambiamenti di umore proprio come voi. Lasciate che anche i vostri figli qualche volta diano in escandescenze.
3. I bambini imitano quello che fate voi. Non faranno mai quello che ordinate. Soprattutto non fate prediche. I bambini imparano solo quello che vivono.
4. I due genitori devono avere la stessa idea di educazione. Questo non significa che devono fare le stesse cose o apparire un muro di cemento armato.
5. Non entrate in conflitto con i vostri figli. Ogni volta che entrerete in conflitto con i vostri figli voi avrete già perso.
6. Siate pazienti. Anche con voi stessi. Nessuno ha mai detto che sia facile essere un genitore.
7. I genitori non sono i soli educatori: c'è anche la società in cui i figli sono immersi.
8. Dite "no". In questo modo i vostri figli sapranno che li proteggete anche dai loro errori. Insegnate ai vostri figli che non possono avere tutto e subito. È prudente, perciò, usare con cautela il sistema di assecondare: i bambini devono imparare a manovrare le frustrazioni, perché la vita dell'adulto ne è piena. È pura assurdità partire dal principio che il bambino sarà in grado di affrontarle quando sarà più grande; che cosa, infatti, c'è di magico nella crescita per fornire una capacità che si dovrebbe rivelare fin dai primi anni di vita?
9. Riservate del tempo per ridere insieme e divertitevi insieme. Vivete i vostri valori nella gioia. Se fate la morale tutto il giorno ai vostri figli verrà voglia di scappare.
10. Scambiatevi dei regali.
11. Imparate a relativizzare i problemi, ma risolveteli.
12. Accogliete in casa gli amici dei vostri figli.
13. L'incoraggiamento è l'aspetto più importante nella pratica di educazione del bambino. E' tanto importante, che la mancanza di esso si può considerare quale causa fondamentale di certe anomalie del comportamento. Un bambino che si comporta male è un bambino scoraggiato.
14. Consentite ai vostri figli di non avere il vostro parere. E soprattutto ascoltateli veramente. Fa parte del nostro pregiudizio comune sui bambini pretendere di capire quello che vogliono dire senza in realtà ascoltarli. I figli hanno una diversa prospettiva e spesso soluzioni intelligenti da proporre. Il nostro orgoglio ci impedisce di ascoltarli.
Quante volte potremmo approfittare della loro sensibilità se li trattassimo alla pari e li ascoltassimo davvero. 15. Sottolineate i lati positivi dei vostri figli. I bambini non ne sono sempre coscienti. I complimenti piacciono a tutti, anche ai vostri figli.
16. Consentite loro di prendere parte alle decisioni della famiglia. Spiegate bene i motivi delle vostre scelte. Rispondete ai loro «perché».
17. Mantenete la parola. Siate coerenti. Attenetevi alle decisioni prese. Non promettete o minacciate a vanvera.
18. Riconoscete i vostri errori e scusatevi. Abbiate il coraggio di essere imperfetti e consentite ai vostri figli di esserlo.
19. Giocate con i vostri figli.
20. Quando dovete fare un "discorso serio" con i vostri figli, aspettate che siano in posizione orizzontale. Non fatelo mai quando sono in posizione verticale.
21. Ricordate che ogni bambino è unico. Non esiste l'educazione al plurale.
22. Alcuni verbi non hanno l'imperativo. Non potete dire: «Studia!», «Metti in ordine!», «Prega!» e sperare che funzioni.
23. Spiegate ai vostri figli che cosa provate. Raccontate come eravate voi alla loro età.
24. Aiutateli a essere forti e a riprendersi quando le cose vanno male.
25. Raccogliete la sfida della TV. La televisione non è tanto pericolosa per quello che fa quanto per quello che non fa fare.
26. Non siate iper/protettivi. Cercate le occasioni giuste per tirarvi indietro e consentire ai vostri figli di mettere alla prova la loro forza e le loro capacità.
27. Un bambino umiliato non impara nulla. Eliminate la critica e minimizzate gli errori. Sottolineando costantemente gli errori, noi scoraggiamo i nostri figli, mentre dobbiamo ricordarci che non possiamo costruire sulla debolezza, ma soltanto sulla forza.
28. Non giudicate gli altri genitori dai loro figli e non mettetevi in competizione per i figli con parenti e amici.
29. Date loro il gusto della lettura.
30. Raccontate loro la storia di Gesù. Tocca a voi. Il significato della vita(Bruno Ferrero - Solo il vento lo sa)
Un professore concluse la sua lezione con le parole di rito: "Ci sono domande?". Uno studente gli chiese: "Professore, qual è il significato della vita?". Qualcuno, tra i presenti che si apprestavano a uscire, rise. Il professore guardò a lungo lo studente, chiedendo con lo sguardo se era una domanda seria. Comprese che lo era. "Le risponderò" gli disse. Estrasse il portafoglio dalla tasca dei pantaloni, ne tirò fuori uno specchietto rotondo, non più grande di una moneta. Poi disse: "Ero bambino durante la guerra. Un giorno, sulla strada, vidi uno specchio andato in frantumi. Ne conservai il frammento più grande. Eccolo. Cominciai a giocarci e mi lasciai incantare dalla possibilità di dirigere la luce riflessa negli angoli bui dove il sole non brillava mai: buche profonde, crepacci, ripostigli. Conservai il piccolo specchio. Diventando uomo finii per capire che non era soltanto il gioco di un bambino, ma la metafora di quello che avrei potuto fare nella vita. Anch'io sono il frammento di uno specchio che non conosco nella sua interezza. Con quello che ho, però, posso mandare la luce, la verità, la comprensione, la conoscenza, la bontà, la tenerezza nei bui recessi del cuore degli uomini e cambiare qualcosa in qualcuno. Forse altre persone vedranno e faranno altrettanto. In questo per me sta il significato della vita Il Decalogo della domenica----------------------------- (+ Francesco Lambiasi, Assistente generale dell'Azione cattolica italiana) lo sono il giomo del Signore, Dio tuo. lo sono il Signore dei tuoi giorni.
1. Non avrai altri giorni uguali a me.
Non fare i giorni tutti uguali. La domenica sia per te, fratello o sorella cristiana, il giorno libero da tutto per diventare il giorno libero per Dio e per tutti. 2. Non trascorrere la domenica invano,
drogandoti di televisione, alienandoti nell'evasione, caricandoti di altra tensione. 3. Ricordati di santificare la festa,
non disertando mai l'assemblea eucaristica: la domenica è la pasqua della tua settimana, il sole l'eucaristia e il cuore è Cristo risorto. 4. Onora tu, padre, e tu, madre, il grande giomo
con i tuoi figli! Ma non imporlo mai, neanche ai minori, e non ricattarli. Contagia loro la tua gioia di andare a messa: questo vale molto più di cento prediche. 5. Non ammazzare la domenica
con il doppio lavoro, soprattutto se remunerativo: non violarla né svenderla, ma vivila "gratis et amore Dei" e dei fratelli. 6. Considera il giorno del Signore "il momento di intimità
fra Cristo e la chiesa sua sposa", come ha detto il papa; se sei sposato o sposata, coltiva la tua intimità con il tuo coniuge. 7. Non rubare la domenica a nessuno,
né alle colf, né alle badanti, né ai tuoi dipendenti. E non fartela rubare da niente e da nessuno, né dal denaro, né dal culturismo, né dai tuoi datori di lavoro. 8. Non dire falsa testimonianza
contro il giorno del Signore. Non vergognarti di dire ai tuoi amici non credenti che non puoi andare da loro in campagna o con loro allo stadio perché non puoi rinunciare alla messa. 9. Non desiderare la domenica degli "altri",
i ricchi, i gaudenti, i bontemponi. Desidera di condividere la domenica con gli ultimi, i poveri, i malati. 10. Non andare a messa solo perché è festa, ma fa' festa perché vai a messa. L'Attesa.Karl Rahner, Tu sei il silenzio, ed. Queriniana)
Noi diciamo che Tu devi di nuovo venire, ed è vero, ma non è propriamente un "nuovo" venire; poiché nell'umanità che Hai assunto in eterno per Tua, non ci hai mai lasciato. 12月3日 Serata....ras-"serenata".Dove siete tutti?
Il cielo è
Stasera
Cybernottambuli, vi auguro buona notte. sogni d'oro, che il Signore sia con voi. Buon risveglio domanattina....nel nome del Signore, fate un segno di Croce anche per me.
Una carezza amichevole agli innamorati, un abbraccio forte forte da far male agli amici veri,
Manù DeliriQualche tempo fa parlando del più e del meno con una persona, ad un tratto la sentì dire così:" non metterti mai contro di me perchè..."
Non c'era stato alcun motivo da cui l'infelice frase..... Senti subito una contrazione dolorosa allo stomaco che con il passare del tempo si è tramutata in un malessere che avverto ogni qualvolta la incontro.Un fastidio , ahimè insanabile. Quello fu- secondo- me solo un attacco " di delirio da onnipotenza"! Dalle persone così ci si deve guardare le spalle!
Ed io non ci sto! Non voglio dovermi guardare sempre le spalle.
Aria pura! Vogli o respirare aria pulita!
Sole, luce, azzurro cielo, profumo di pulito; ecco quello che io desidero! Lascio a loro tutto il resto!
Chiedo troppo?
12月1日 CONIGLIETTO FORTUNATO.....§§§§§§§§______________________________________________________§§§§§§§§§§___________ __§§§§§§§§§§§§________________________________________________§§§§§§§§§§§§_________
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qst è 1 coniglietto fortunato..... al mio 3 esprimete 1 desiderio................................................. ................................................................1 ....................................................... ...............................................................................................................2 ........ ............................................................... e................................... e................... 3......................................ESPRIMI!!!!!!
Bene adesso copia e incollalo nel tuo blog entro 20 minuti così il tuo desiderio si avvererà......!!!in bocca al lupo!!! |
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