Manola's profile VIAGGIO DENTRO AL CUORE...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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November 26 PREGHIERA DEL CREATO(Kahlil Gibran)
Se ascoltate i boschi e le montagne nella quiete della notte,
li sentirete dire in silenzio: "Dio nostro, è nostra volontà ciò che tu vuoi. E' nostro desiderio ciò che tu desideri. E il tuo comando trasforma le nostre notti, che sono le tue notti, in giorni che sono i tuoi giorni. Non possiamo chiederti nulla, perché conosci i nostri bisogni, prima ancora che essi nascano: il nostro bisogno sei tu; e nel darci te stesso, ci dai tutto". November 24 ASCOLTARE(Padre Gesuita Anthony De Mello)
Quando un uomo, il cui matrimonio era in crisi, cercò il suo consiglio, il maestro disse: "Devi imparare ad ascoltare tua moglie". L'uomo prese a cuore questo consiglio e tornò dopo un mese per dire che aveva imparato ad ascoltare ogni parola che la moglie dicesse. Il maestro le disse sorridendo: "Ora torna a casa e ascolta ogni parola che non dice". November 20 STORIE DI NATALEApparteneva ad una bambina capricciosa, che a volte lo colmava di coccole e a volte lo sbatteva di malagrazia sul pavimento prendendolo per le delicate orecchie di stoffa. Così, un bel giorno, Misha prese la più grande decisione della sua vita: scappare. Approfittò della confusione dei giorni che precedevano il Natale, infilò la porta e si riprese la libertà. Se ne andò nella neve battendo i tacchi, felice come non era mai stato. In ogni angolo faceva scoperte meravigliose: gli alberi, gli insetti, gli uccelli, le stelle. Misha sgranava gli occhi: era tutto così incredibilmente bello. Venne la sera di Natale, quella in cui tutte le creature sono invitate a fare una buona azione. Misha sentì i sonagli di una slitta. Era una Renna che correva tirando una slitta carica di pacchetti avvolti in carta colorata. La Renna vide l'orsacchiotto, si fermò e gli spiegò, con molta cortesia che sostituiva Babbo Natale, il quale era troppo vecchio e malandato e con tutta quella neve non poteva andare in giro a piedi. La Renna invitò Misha a salire. E così Misha cominciò a girare città e paesi sulla slitta magica di Babbo Natale. Era proprio lui che deponeva in ogni camino un giocattolo o un regalino confezionato apposta. Si divertiva, era pieno di gioia. Se fosse rimasto il piccolo saggio giocattolo, avrebbe mai conosciuto una simile notte? Ed ecco che arrivò l'ultima casa: una povera capanna ai margini del bosco. Misha cacciò la mano nel gran sacco, cercò, frugò: non c'era più niente! "Renna, o Renna! Non c'è più niente nel tuo sacco!". "Oh!" gemette la Renna. Nella capanna viveva un ragazzino ammalato. L'indomani, svegliandosi, avrebbe visto le sue scarpe vuote davanti al camino? La Renna guardò Misha coi suoi begli occhi profondi. Allora Misha sospirò, abbracciò con un colpo d'occhio la campagna dove gli piaceva tanto gironzolare tutto solo e, alzando le spalle, mettendo avanti una zampa dopo l'altra, uno-due, uno-due, per fare la sua buona azione di Natale, entrò nella capanna, si rannicchiò in una scarpa e aspettò il mattino. November 19 DA QUEL GIORNO LA MIA VITA E' CAMBIATAintervista a Madre Teresa di Calcutta)
Un giorno, mentre ero nei quartieri poveri di Calcutta e stavo per ritornare nella mia stanza, ho visto una donna che giaceva sul marciapiede. Era debole, sottile e magrissima, si vedeva che era molto malata e l'odore del suo corpo era così forte che stavo per vomitare, anche se le stavo solo passando vicino. Sono andata avanti e ho visto dei grossi topi che mordevano il suo corpo senza speranza, e mi sono detta: questa è la cosa peggiore che hai visto in tutta la tua vita. Tutto quello che volevo in quel momento, era di andarmene via il più presto possibile e dimenticare quello che avevo visto e non ricordarlo mai più. E ho cominciato a correre, come se correre potesse aiutare quel desiderio di fuggire che mi riempiva con tanta forza. Ma prima che avessi raggiunto l'angolo successivo della strada, una luce interiore mi ha fermata. E sono rimasta lì, sul marciapiede del quartiere povero di Calcutta, che ora conosco così bene, e ho visto che quella non era l'unica donna che vi giaceva, e che veniva mangiata dai topi. Ho visto anche che era Cristo stesso a soffrire su quel marciapiede. Mi sono voltata e sono tornata indietro da quella donna, ho cacciato via i topi, l'ho sollevata e portata al più vicino ospedale. Ma non volevano prenderla e ci hanno detto di andarcene via. Abbiamo cercato un altro ospedale, con lo stesso risultato, e con un altro ancora, finché non abbiamo trovato una camera privata per lei, e io stessa l'ho curata. Da quel giorno la mia vita è cambiata. Da quel giorno il mio progetto è stato chiaro: avrei dovuto vivere per e con il più povero dei poveri su questa terra, dovunque lo avessi trovato. November 16 SE SIAMO UN MONDO SENZA PACE.(Don Primo Mazzolari)
Se siamo un mondo senza pace, la colpa non è di questi o di quelli, ma di tutti. Se dopo venti secoli di Vangelo siamo un mondo senza pace, i cristiani devono avere la loro parte di colpa. Tutti abbiamo peccato e veniamo ogni giorno peccando contro la pace. Se qualcuno osa tirarsi fuori dalla comune colpevolezza e farla cadere soltanto sugli avversari, egli pecca maggiormente, poiché, invelenendo gli animi, fa blocco e barriera col suo fariseismo. Se la colpa di un mondo senza pace è di tutti, e dei cristiani in modo particolare, l'opera della pace non può essere che un'opera comune, nella quale i cristiani devono avere un compito precipuo, come precipua è la loro responsabilità. Ogni sforzo verso la pace ha una sua validità: chiunque vi provi dev'essere guardato con fiducia e benevolenza. Il politico può far delle cernite, porre delle pregiudiziali: il cristiano mai. Il cristiano non può rifiutare che il male, per comporre universalmente ogni cosa buona. La pace è un bene universale, indivisibile: dono e guadagno degli uomini di buona volontà. La pace non s'impone ("Non ve la do come la dà il mondo"); la pace si offre ("Lascio a voi la pace"). Essa è il primo frutto di quel comandamento sempre "nuovo", che la germina e la custodisce: "Vi do un comandamento nuovo: amatevi l'un l'altro". November 14 IL LATTE DI DIO(Bruno Ferrero, Il segreto dei pesci rossi)
Quando errava nel deserto, un giorno, Mosè incontrò un pastore. Passò tutta la giornata con lui e l'aiutò a mungere le pecore.
All'imbrunire, Mosè vide il pastore che versava un po' del latte migliore in una scodella che poi depose su una pietra poco distante dalla capanna dove si trovavano. Mosè domandò a che cosa serviva quel latte e il pastore rispose: "E' il latte di Dio". Incuriosito Mosè gli chiese di spiegarsi. Il pastore gli disse: "Metto sempre da parte il latte migliore e lo offro a Dio". Mosè sentì subito di correggere la fede ingenua del pastore, e insistette: "E Dio lo beve?". "Certo!" rispose il pastore. Mosè cominciò a spiegare che Dio è puro spirito e che quindi non può bere latte. Il pastore non gli credeva e Mosè gli suggerì di nascondersi dietro un cespuglio per vedere se Dio sarebbe venuto a bere il suo latte. Il pastore si nascose appena scese la notte. Al chiarore della luna, vide un volpacchiotto arrivare dal deserto trotterellando. Dopo aver guardato a destra e a sinistra, l'animale si buttò sul latte che lappo' golosamente. Poi sparì di nuovo nel deserto. Il giorno dopo, Mosè vide il pastore triste. "Qualcosa non va?" Gli chiese. "Avevi ragione tu" gemette. "Dio è un puro spirito e non vuole il mio latte!". Sbalordito, Mosè esclamò: "Dovresti essere contento. Adesso sai qualcosa di più su Dio rispetto a qualche giorno fa". "Si" ammise il pastore. "Ma la sola cosa che avevo per mostrargli il mio amore mi è stata tolta". Mosè comprese. Si ritirò in solitudine e cominciò a pregare con tutte le sue forza. Nel corso della notte, Dio gli apparve e gli disse: "Mosè, hai sbagliato. E' vero che sono puro spirito, ma accettavo con piacere il latte offerto dal pastore, il segno del suo amore; però, dal momento che non avevo bisogno del suo latte, lo dividevo con quel volpacchiotto che ne è goloso". Ci sono uomini che si credono molto sapienti e deridono la fede dei semplici e delle "vecchiette". Dobbiamo ricordare sempre la gioiosa preghiera di Gesu: "Ti ringrazio, Padre, Signore del Cielo e della terra. Ti ringrazio perché hai nascosto queste cose ai grandi e ai sapienti e le hai fatte conoscere ai piccoli. Si, Padre, così tu hai voluto". November 13 MAESTRI SBAGLIATISu di un quotidiano ho trovato un breve articolo inviato da un lettore, poche parole, che richiedono però una grande riflessione.... eccolo.
Pomeriggio, ha da poco smesso di piovere, così decido di fare una girata in bicicletta fiancheggiando il campo sportivo. Mi soffermo,vicino alla rete per dare un'occhiata: circa il 90% dei componenti della squadra, quindi compreso l'allenatore,riserve e accompagnatori, parla bestemmiando. Se quelli sono i maestri di vita dei nostri ragazzi, se quello è il nostro linguaggio, se quelli sono i nostri giochi, se quelle sono le nostre regole, ben venga la signora Gelmini a mettere ordine!
November 12 LE DIECI PAROLE USATE DALLE DONNE.1) BENE: questa e' la parola che
usano le donne per terminare una discussione quando hanno ragione e tu devi stare zitto. 2) 5 MINUTI: se la donna si sta vestendo significa mezz'ora. 5 minuti, e' solo 5 minuti se ti ha dato 5 minuti per guardare la partita o giocare alla playstation prima di uscire, o di fare qualsiasi altra cosa insieme. 3) NIENTE: La calma prima
della tempesta. Vuol dire qualcosa... e dovreste stare all'erta. Discussioni che cominciano con niente normalmente finiscono in BENE (vedi punto 1). 4) FAI PURE: e' una sfida, non un permesso. Non lo
fare. 5) SOSPIRONE: e' come una parola, ma un'affermazione non
verbale per cui spesso fraintesa dagli uomini. Un sospirone significa che lei pensa che sei uno stupido e si chiede perché sta perdendo il
suo tempo li' davanti a te a discutere di NIENTE(torna al punto 3 per il significato di questa parola). 6) OK: Questa e' una delle parole
più pericolose che una donna può dire a un uomo. Significa che ha bisogno di pensare a lungo prima di decidere come e quando fartela pagare. 7) GRAZIE: Una donna ti ringrazia; non fare domande o non
svenire; vuole solo ringraziarti (a meno che non dica 'grazie mille' che il più delle volte può essere PURO sarcasmo e non ti sta ringraziando.) 8) COME VUOI: e' il modo della donna per dire vai a...
spasso! 9) NON TI PREOCCUPARE FACCIO IO: un'altra affermazione pericolosa; significa che una donna ha chiesto a un uomo di fare qualcosa svariate volte ma adesso lo sta facendo lei. Questo porterà l'uomo a chiedere: 'Cosa c'e' che non va?' Per la riposta della donna fai riferimento al punto 3. 10) CHI E'?: questa è solo una semplice domanda.. ricorda però che ogni volta che una donna ti chiede 'chi è' in realtà ti vorrebbe chiedere: CHI E' QUELLA LI' E COSA VUOLE DA TE?! L'UOMO DELLA SINDONE -LORETO- UN ANNO DOPO.... Lo so, non avremmo dovuto fotografare... ma non abbiamo resistito e con la fotocamera del cellulare abbiato carpito queste immagini per portare con noi il ricordo del nostro viaggio di ringraziamento e ricordare, ricordare, ricordare nel tempo... "l'evento "di un anno fa, a Loreto ad ottobre 2007.
L'Uomo della Sindone .. a voi i commenti. Mi viene da pensare che un angelo di Dio abbia guidato la mano dello scultore, per la perfezione di questo Corpo scolpito .. Trasuda emozione.. tanta, tanta, tanta. Vi è vita dentro questa scultura.. ti fa venire voglia di baciarla, accarezzarla, quasi per alleviare le sofferenze della Crocifissione... Poi, la Cappella Tedesca che ospitava questo evento, bellissima piena di affreschi, quindi una veduta dell'interno della Santa Casa... i mattoni che secondo la tradizone furono trasportati da Nazareth (attraverso un lungo giro via mare), sino a noi. La composizione dei mattoni non ha eguali fra gli elementi nostrani...bensì di quelli che si trovano proprio a Nazareth dove furono costruiti... a voi le conclusioni..
Go to ImageShack® to Create your own Slideshow November 10 PENSIERO SUL VANGELO DELLA XXX DOMENICA DEL T.O- 26 novembreHo voluto pubblicare queste parole che il mio Parroco ha pensato, meditato,scritte ed inserite sulla" lettera alle famiglie "che periodicamente viene inviata ai Parrocchiani.... sono belle, toccanti,da meditare; e ancora una volta -se mai ce ne fosse bisogno,- testimoni dell'amore di Dio.
Mons. Don Fabio, il mio Parroco
Amerai con tutto....con tutto....con tutto... per tre volte Gesù ripete l'appello alla totalità, all'impossibile. Perchè l'uomo ama, ma solo Dio ama con tutto il cuore.
Ripete due comandi antichi e noti, ma aggiunge: il secondo è simile al primo. "Amerai" il prossimo è simile ad "amerai Dio". Il prossimo ha corpo, voce, cuore simili a Dio. Questa è la rivoluzione portata dal Vangelo. Ama Dio con tutto il cuore. Eppure, resta ancora cuore per amare il marito,la moglie, i figli, gli amici, il prossimo e perfino il nemico. Dio non ruba il cuore, lo moltiplica. Non è sottrazione, ma addizione d'amore. La novità del Cristianesimo non è il comando di amare Dio:amano il loro Dio molti uomini, lo fanno i mistici di tutte le religioni. La novità del Cristianesimo è l'amore come quello di Cristo che è amore: quando lava i piedi ai discepoli, quando piange per l'amico morto, quando esulta per il nardo profumato di Maria, quando si rivolge al traditore chiamandolo amico, e prega per chi lo uccide. Amatevi come Io vi ho amato. Non quanto ma "come"; non la quantità ma lo stile. Amerai! Tutto il nostro futuro è in un verbo, presentato non come un secco imperativo, ma coniugato al futuro, perchè amare è azione mai conclusa, perchè durerà quanto durerà il tempo. E' un progetto, l'unico, e dentro c'è la pazienza di Dio. Un futuro che traccia strade e indica una speranza possibile. Non un obbligo ma una necessità per vivere, come respirare. Cosa devo fare domani Signore? Tu amerai! Fa così e troverai la vita. November 08 INNO DEI PRIMI SECOLIMio Dio, che hai creato l'universo e i cieli, tu rivesti il giorno dello scoppio della luce e la notte della dolcezza del sonno. Ti rendo grazie per questo giorno, lo faccio ora, al calar della sera. Dal fondo del cuore, ti ringrazio; ti amo del più puro amore e adoro la tua grandezza. Le ore della notte allontanano la chiarezza del giorno, ma la fede non ha tenebre e la notte ne è illuminata. Fa' che la mia anima vegli sempre senza conoscere il peccato. La fede custodirà il mio riposo da tutti i pericoli della notte. Sii tu il costante riposo del mio cuore. Non lasciare che l'astuzia del maligno ne turbi la dolcezza. Il riposo ristora le membra sfinite e mi prepara, nuovo, al giorno; consola il cuore affaticato e dissolve l'angoscia dei pensieri. Per questo, prego il Cristo e il Padre e lo Spirito Santo. November 03 IL PENDOLO(Bruno Ferrero)
Un saggio teneva nel suo studio un enorme orologio a pendolo che ad ogni ora suonava con solenne lentezza, ma anche con gran rimbombo.
«Ma non la disturba?» chiese uno studente. «No», rispose il saggio. «Perché così ad ogni ora sono costretto a chiedermi: che cosa ho fatto dell'ora appena trascorsa?». E tu, che cosa hai fatto dell'ora appena trascorsa? November 02 LA PROVA DEL VERO AMORESanta Teresa di gesù
E' nel mezzo delle tentazioni che si conosce l'amore, non in luoghi segreti; e, credetemi, il nostro beneficio sarà incomparabilmente maggiore, anche se si possono commettere errori e si può anche cadere. Noi giungiamo a conoscere quello che siamo e se le nostre virtù sono reali. Chi è sempre solo, per quanto santo creda di essere, non può sapere se è paziente ed umile e non ha mezzi per saperlo. Ritengo che un solo giorno di quella conoscenza di sé che rende umili, per quanto ci provochi tristezza e dolore, sia una grazia concessaci da nostro Signore, più grande di molti giorni di preghiera. Sarebbe triste se potessimo pregare soltanto in luoghi segreti. |
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